Ad Alghero 5 consiglieri abbandonano la seduta: “Crisi nella maggioranza”

Ad Alghero 5 consiglieri abbandonano la seduta: "Crisi nella maggioranza"

L’attacco dell’opposizione di Alghero.

L’abbandono dei lavori consiliari da parte di tre consiglieri di Forza Italia e di due consiglieri del Gruppo Misto ad Alghero, hanno aperto la crisi all’interno della maggioranza. Ne sono convinti i consiglieri di minoranza, che hanno sottoscritto un documento lamentando quanto avvenuto ieri durante il Consiglio comunale.

“La crisi si è finalmente palesata in aula. Conoci praticamente sfiduciato in aula dai suoi gruppi più numerosi. L’abbandono dei lavori consiliari da parte di tre consiglieri di Forza Italia e di due consiglieri del Gruppo Misto riteniamo debba far aprire gli occhi anche a lui: non ha più i numeri per governare – ha affermato l’ex sindaco e leader dell’opposizione, Mario Bruno -. Una seduta convocata solo per un termine di legge: la surroga delle consigliere Alivesi e Di Maio ha ripristinato i lavori consiliari sospesi da 50 giorni, ma nessun tema all’ordine del giorno è stato posto dalla ex maggioranza, solo mozioni e interrogazioni dell’opposizione. Ventuno mesi di vuoto amministrativo, con la città ripiombata nella mediocrità, nessuna nuova idea, nessun nuovo progetto, nonostante nelle casse comunali ci siano oltre 30 milioni di finanziamenti per opere pubbliche ereditate, finanziate, progettate. Tutto fermo. Immobile“.

La maggioranza, secondo gli esponenti di Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, si è rivelata un carrarmato. Costruita solo per vincere le elezioni, litigiosa su tutto, con un primo cittadino che allontana gli esponenti storici del suo stesso partito, il Partito Sardo d’Azione, che esclude il Partito dei Sardi, che perde i consiglieri della Lega, finiti nel gruppo misto.

“Un sindaco che utilizza il suo tempo nel risiko dei partiti, nei cambi di casacca e nelle logiche di potere e che non amministra la città – sottolinea Bruno -. Ora basta. È bene che Conoci prenda atto della crisi palese e rassegni le dimissioni“.