Aggressioni e violenze sessuali a Sassari, il 32enne è accusato di un altro episodio

Dalla pandemia alla lotta allo spaccio, anno intenso per i carabinieri di Sassari

La ricostruzione dei carabinieri e gli episodi a Sassari.

Nel pomeriggio di ieri i carabinieri della sezione radiomobile del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Sassari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di K.B., nigeriano 32enne.

Le aggressioni e i tentativi di stupro.

L’arrestato è lo stesso che aveva aggredito due donne alcuni giorni fa e che lo scorso 29 aprile aveva tentato di violentare, in centro storico, una donna mentre andava al lavoro, di mattina presto.

Aggressione a Sassari, tenta di violentare una donna in pieno centro

La donna, mentre si stava recando al lavoro, si era accorta di essere seguita ed improvvisamente è stata raggiunta dal suo aggressore, che l’ha bloccata al muro, cercando poi di palpeggiarla. Solo l’intervento di alcuni residenti allarmati hanno messo in fuga il malfattore, che si è dileguato nelle vie limitrofe.

Le indagini dei carabinieri di Sassari.

Ma la sua fuga non ha impedito ai carabinieri di individuarlo ed attribuirgli le sue responsabilità. I militari della compagnia, infatti, hanno avviato le indagini subito dopo la prima aggressione, raccogliendo denunce e testimonianze ed esaminando le registrazioni di vari impianti di videosorveglianza, così da ricostruire in modo certosino i movimenti dell’aggressore e la dinamica generale dei fatti.

Preso il violentatore di Sassari, ha aggredito tre donne in pochi giorni. È un 32enne

L’attività svolta è stata compendiata in un’informativa del nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Sassari che ha abbracciato in un’analisi complessiva e definitiva i vari episodi verificatisi a Sassari, dei quali lo stesso K.B. si era reso protagonista, con un approfondimento del modus operandi e della serialità delle aggressioni.

Il grave quadro probatorio ricostruito dagli inquirenti, ha persuaso la procura di Sassari ad avallare la ricostruzione dei carabinieri e ad avanzare una richiesta di misura cautelare in carcere a carico del nigeriano. L’attività della compagnia carabinieri di Sassari ha in definitiva sugellato l’inizio e la fine delle indagini complessive sugli episodi di violenza, culminate nella carcerazione del presunto responsabile.