Il sequestro di alimenti illegali all’aeroporto di Alghero.
All’aeroporto “Riviera del Corallo” di Alghero, i primi mesi del 2025 sono stati segnati da un’intensa attività di contrasto all’introduzione illecita di alimenti non conformi alle normative europee. Durante le ispezioni condotte congiuntamente dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Sassari, in servizio presso la Sezione Operativa Territoriale di Alghero, e dai militari della Guardia di Finanza della locale Compagnia, sono stati rinvenuti all’interno dei bagagli di numerosi viaggiatori circa 154 chilogrammi di generi alimentari, tra carne, semi, frutta esotica e ortaggi.
Gli accertamenti hanno portato al sequestro dei prodotti nel corso di trentasei interventi distinti. Gli alimenti, privi di tracciabilità, etichettatura e certificazioni fitosanitarie, sono risultati in alcuni casi in cattivo stato di conservazione e non identificabili sotto il profilo merceologico. La maggior parte dei passeggeri, provenienti da diverse aree del mondo – in particolare da Paesi dell’Africa, dell’Asia e del Sud America – era giunta ad Alghero attraverso scali internazionali della Penisola.
Le autorità doganali hanno proceduto con il sequestro amministrativo dei vegetali, applicando le disposizioni dei regolamenti europei in materia di protezione fitosanitaria. Tali prodotti sono stati trasferiti nei locali di temporanea custodia in attesa delle analisi da parte del fitopatologo della Regione Sardegna. La carne, invece, è stata confiscata per lo smaltimento secondo le normative comunitarie e nazionali vigenti.
La misura si inserisce nel più ampio obiettivo di prevenire la diffusione di patogeni e parassiti in grado di danneggiare la biodiversità e le colture locali, oltre a contenere il rischio di introduzione di malattie infettive legate ai prodotti di origine animale trasportati senza certificazioni sanitarie.