Città metropolitana di Sassari, i vantaggi e cosa cambierà per il territorio

Sardegna in zona bianca: arriva l'ufficialità dal Ministro Speranza

Cosa Cambierà con l’istituzione della Città metropolitana di Sassari.

Con l’approvazione dell’articolo della legge per l’istituzione la Città Metropolitana, Sassari vede finalmente ad un passo il traguardo del lungo percorso che porterebbe una rivoluzione non solo nel capoluogo ma anche in tutto il territorio e nei Comuni circostanti.

Le ricadute infatti, oltre la stessa Sassari, riguarderebbero anche gli altri Comuni come Alghero, Porto Torres, Sorso, Sennori, Castelsardo, Valledoria e Stintino che entrerebbero nella conferenza metropolitana.

Spazio anche al Consiglio metropolitano presieduto dal sindaco Nanni Campus e da un numero di consiglieri variabile in base alla popolazione residente: da un minimo di 14 ad un massimo di 24.

Per il capoluogo sarebbe un ritorno agli antichi fasti. Al Nanni Campus, infatti, spetterebbe non solo la rappresentanza dell’ente, ma anche la convocazione e presidenza del Consiglio e conferenza metropolitana. A lui, inoltre, il compito di sorvegliare il funzionamento dei servizi e degli uffici, così come ciò che riguarda l’esecuzione degli atti e quanto attiene al bilancio dell’ente.

I vantaggi arriverebbero da una maggiore autonomia nella pianificazione territoriale alla competenza, sulla viabilità, traffico e trasporti. Ma anche la tutela e valorizzazione dei beni culturali e ambientali, lo smaltimento dei rifiuti e i servizi di area vasta come la sanità, scuola e formazione professionale.

In sinergia con i comuni aderenti, si dovrà curare lo sviluppo strategico del territorio metropolitano, la promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e reti di comunicazione e i rapporti istituzionali con le città e aree metropolitane europee.