Due casi di coronavirus ad Ardara, gli interventi del Comune per l’emergenza

Tre casi di coronavirus ad Ardara: 24 le persone in quarantena

Gli interventi per fronteggiare il coronavirus ad Ardara.

Sono 2 i positivi al coronavirus nel comune di Ardara. Il primo è asintomatico, mentre l’altro non desta preoccupazione. L’annuncio è stato dato dal sindaco, Francesco Dui, che ha rilevato il grande senso di responsabilità degli ardaresi che hanno espresso, a più riprese, gli auguri di pronta guarigione per i due affetti dal Covid-19.

“Mi rincuora il fatto che i contagi non sono avvenuti all’interno del paese ma all’esterno. L’ultimo caso di positività, infatti, lo si è avuto da una persona entrata in contatto con un’altra positiva – ha rimarcato il primo cittadino -. Mi sento di ringraziare il personale medico e ospedaliero che in prima persona stanno combattendo il virus. Ma anche l’amministrazione comunale e i carabinieri della stazione di Ardara e della compagnia di Ozieri che ci danno supporto in questo momento difficile non in modo repressivo ma preventivo, in raccordo con le norme nazionali, regionali e di una piccola comunità come la nostra”.

Nei giorni scorsi, l’amministrazione si era impegnata a distribuire una mascherina. Vi sarà l’aggiunta di un’altra che verrà recapitata domani agli stessi ardaresi. L’iniziativa è stata possibile grazie alla società Svimisa che ha donato 2mila euro. Ma anche grazie alla Pro Loco locale che ha concluso il progetto.

Come tanti altri centri dell’isola, anche Ardara partecipa alla spesa sospesa. Diversi negozianti hanno raccolto beni di prima necessità che verranno erogati già a partire dalla prossima settimana dall’amministrazione. Un aiuto non meno importante verrà attraverso i buoni che verranno erogati a chi non ha alcuna forma di sussidio quale ad esempio il reddito di cittadinanza o la cassa integrazione, purché spesi all’interno dello stesso comune.

Il sindaco Dui, inoltre, sta valutando interventi economici per le partite iva. In particolare per quanti, per forza di cose, hanno dovuto abbassare le serrande. Mentre procede inesorabile il lavoro dei dipendenti comunali attraverso lo smart working. Una funzione non semplice, soprattutto per la mancanza di abitudine ma che pian piano verrà implementata.