Fino a 900 euro al giorno per ogni ricovero, rimborso ai farmaci e protezioni per il personale: quanto ci costano i nuovi ospedali per il coronavirus di Sassari e di Olbia

Al Policlinico Sassarese visite gratuite per la settimana della tiroide

Quanto spende la Regione per il Policlinico e il Mater Olbia.

Un’indennità giornaliera per posto letto Covid occupato, farmaci e Dpi rimborsati dalla Regione e possibilità di fruire di personale pubblico. La Regione spiega in una delibera di giunta i termini del rapporto con le tre cliniche private che opereranno come strutture o aree temporanee Covid 19, cioè il coronavirus, nel periodo dell’emergenza. Le strutture sono il Mater Olbia, il Policlinico Città di Quartu e il Policlinico Sassarese.

La delibera prevede un rimborso di 900 euro al giorno per un ricovero da Covid 19 in terapia intensiva, 583 euro al giorno per quelli di sub intensiva e 250 euro per la degenza ordinaria. Le tariffe giornaliere suindicate sono state determinate modificando la proposta tariffaria presentata dagli stessi privati accreditati. Ma saranno decurtate del costo del personale qualora venisse fornito dalla struttura pubblica.

Le tariffe, inoltre, sono sottoposto alla clausola che, qualora non venisse occupato almeno l’80% dei letti, la Regione erogherà un contributo pari alla differenza tra l’80% dei posti letto e quelli realmente occupati. Alle strutture, inoltre, viene anche riconosciuto un finanziamento per funzione, per la prestazione del servizio, pari al 22 per cento sulla tariffa per la terapia intensiva e del 30 per cento sulla tariffa per la terapia sub intensiva.

Per quanto riguarda i farmaci specifici per il trattamento del coronavirus, se non forniti dall’Ats, saranno rendicontati alla Regione. Anche i costi di acquisto dei dispositivi di protezione individuale verranno rimborsati dall’Ats, mentre quelli sostenuti per l’effettuazione dei tamponi ed i conseguenti test di verifica sugli operatori della struttura privata saranno rimborsati dall’ATS solo se eseguiti da laboratori espressamente autorizzati dalla Regione.