Da un anno un bimbo aspetta di essere operato a Sassari: “Nessuno vuole farla”

Operato dopo un anno, finisce l'incubo del bambino sassarese

La richiesta di aiuto di una mamma di Sassari.

Un bambino di Sassari non può essere operato nella clinica pediatrica di Sassari.

Da un anno aspetta l’operazione chirurgica. Questo il destino di un bambino sassarese, due anni a maggio, nato con una malformazione ai genitali. Lo denuncia la madre, Chicca Pala, che da mesi combatte per rendere possibile l’orchidopessi, l’intervento in grado di riportare il testicolo nello scroto prima che il problema, se trascurato, possa causare, con l’età, delle complicazioni difficilmente rimediabili.

Inutili i tentativi  di far operare il piccolo a Sassari in piena pandemia: le visite erano sospese. “È stato invece visitato a giugno – spiega la signora – nella clinica pediatrica del Brotzu a Cagliari e inserito in lista.” Ma a settembre arriva il via libera della struttura sanitaria del Santissima Annunziata e l’accordo per l’operazione.  Poi cala il silenzio finché il bambino non avverte dei dolori, e, ricontrollato in pediatria, arriva la doccia fredda per i genitori. “Ci hanno detto che l’intervento non può essere svolto a Sassari, di rivolgersi altrove – sottolinea la madre che aggiunge: “Il chirurgo sostiene che potrebbe gestire l’urgenza,  ma con quale equipe? Dal Brotzu si sono resi disponibili per venire qui senza ricevere risposta”.

Stesso destino per le mail inviate dalla madre all’azienda e all’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu. Intanto permane l’assenza, da mesi, del primario per la chirurgia pediatrica di Sassari, un vuoto oggetto della denuncia degli esponenti di Futuro Comune in Regione e in città. “A questo punto andremo a Cagliari con tutti i disagi del caso”, conclude la signora Pala.