Fiori e colori nei mercati di Campagna Amica della Sardegna per la Festa della Mamma

Fiori e colori nei mercati di Campagna Amica della Sardegna per la Festa della Mamma

I fiori restano il regalo più scelto per la festa della Mamma.

Una festa della mamma colorata dai fiori quella che si è svolta questa mattina nei mercati di Campagna Amica. Da Sassari a Quartu passando per Nuoro e Oristano i colori e profumi hanno invaso i mercati gialli insieme ai dolci e ai prodotti locali e di stagione. 

Sei Italiani su 10 scelgono un mazzo di fiori per la Festa della Mamma.

Una ampia scelta dunque per acquistare quello giusto da donare domani visto che da un sondaggio on line effettuato sul sito di Coldiretti è emerso che quasi 6 italiani su 10 (59%) per la festa della mamma scelgono un mazzo di fiori o una pianta che quest’anno stravincono nei trend di regalo rispetto a cioccolatini e dolciumi, regalati da appena un 6% di italiani mentre una minoranza del 2% ha acquistato gioielli e altrettanti (2%) si sono indirizzati verso capi di abbigliamento.

A fronte di una maggioranza assoluta che dona fiori, c’è infatti – precisa Coldiretti – quasi 1 cittadino su 5 (19%) che quest’anno non regalerà nulla a causa della crisi economica, mentre un ulteriore 12% non fa mai regali in queste occasioni. Il segnale del forte impatto che la pandemia ha avuto sulle disponibilità economiche degli italiani, oltre che sulle categorie produttive.

Il fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini si sia indirizzato verso un omaggio floreale rappresenta una boccata di ossigeno per il Vivaio Italia, uno tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid con un danno stimato dalla Coldiretti pari a 1,7 miliardi di euro.

Un conto pesante dovuto, spiega Coldiretti, a problemi sull’export, con blocchi al confine ed in dogana di tanti paesi Ue ed extra-Ue, ritardi e problemi nel trasporto su gomma, la chiusura dei canali distributivi ma anche il divieto di cerimonie come battesimi, matrimoni, lauree e funerali che ora riprendono ma con forti limitazioni e la cancellazione di tutte le manifestazioni fieristiche dedicate agli appassionati.

Il risultato è stata la perdita di fiori e piante appassiti e distrutti nei vivai in Italia. Il settore è uno dei più belli e amati del Made in Italy dove sono impegnate 27mila imprese con circa 200mila posti di lavoro, 2.500 aziende e 4mila occupati in Sardegna.