Il furto della pianta è solo la punta dell’iceberg del vandalismo al centro di Sassari.
Una pianta da 2 metri con un vaso di almeno 5 chili di peso è stata portata via in pieno giorno. L’ennesimo atto di vandalismo che i commercianti e gli abitanti del centro storico di Sassari si trovano a subire. Per quanto riguarda l’accaduto di ieri, le vittime sono i titolari della Vineria Boutique del vino in piazza Nazario Sauro. Il locale fa solo orario serale per cui al momento (circa le 11 del mattino) era chiusa. Il ladro, nonostante il centro fosse gremito di persone, si è avventato sul vaso e si è portato la pianta sulle spalle. Indisturbato. Pare che solo un cittadino lo abbia sgridato dal terzo piano del balcone adiacente, nell’indifferenza generale. Pare anche che i vigili urbani fossero in servizio proprio in Corso vVttorio Emanuele (dove sbuca la piazzetta).
Il centro di Sassari con il Corso e le sue parallele, vittime di degrado e criminalità
È da tempo che i commercianti del Corso si lamentano delle condizioni in cui versa quello che un tempo era la via dello shopping per eccellenza, il vanto della città. “Non è questione di razzismo” dice Roberto Tavoni titolare della Boutique del vino- “il ladro potrebbe essere di qualsiasi etnia, il punto è che qua non siamo tutelati ne dalle istituzioni ne dalle forze dell’ordine”. Non c’è infatti una rete di telecamere pubblica, altrimenti più di un buffone sarebbe stato immortalato mentre spegne le cicche o fa di peggio nelle fioriere. E non solo mozziconi.
“Nell’ultimo periodo non c’era giorno in cui non ci fosse una fila bottiglie di birra impilate sul nostro gradino- dice la titolare di Urban Pep -, una mattina abbiamo trovato la vetrina completamente imbrattata di vomito, adesso ci siamo spostati, in via Luzzati. Ma dal Corso siamo dovuti andare via.”
“Io non sono impaurita da loro, non voglio fare la coraggiosa, ma la mia paura è quella di perdere clienti- dice Valentina Satta grintosa titolare di Tempesta Store, sempre al Corso- è molto probabile che sia la gente ad aver paura di venire al centro storico e di incontrare di personaggi di questo calibro”
C’è di peggio. Solo venerdì scorso, sempre nella piazzetta Nazario Sauro sono stati rubati durante la notte due funghi riscaldanti al ristorante Liberty. Un danno di 500 euro. Spesso i cassonetti del vetro lasciati dai bar vengono spaccati e il loro contenuto usato per giocare a bowling. Non sempre le telecamere dei negozi riescono a riprendere i malfattori, ma lo scorso weekend dopo le segnalazioni di privati, è intervenuta la polizia.
Parcheggi da far west, spaccio e adescamento
E i parcheggi? La maggior parte dei commercianti lascia l’auto a pagamento in piazza Mazzotti. Anche lì in pieno giorno sono state svaligiate auto, e svuotati i serbatoi. Adescamento e spaccio nelle strade intorno al Duomo. C’è molta delusione perchè sembra che le istituzioni si siano dimenticate di questa parte importante del centro storico. Alcuni pensano di chiudere e aprire da un’altra parte, altri non vogliono mollare e continuano a crederci. La colpa non è di un solo gruppo etnico. C’è chi se la prende con i nigeriani, chi con gli eroinomani sassaresi pronti a tutto per una dose, chi con i gruppi di zingari che girovagano nei paraggi dei negozi, dove molto spesso c’è solo un commesso, o lo stesso titolare. Purtroppo è innegabile che il consumo di eroina sia aumentato esponenzialmente tra gli adolescenti che bazzicano queste zone.
“Ci tengo a specificare che non si tratta del valore economico di una pianta – conclude Roberto- ma della situazione in cui ci troviamo che ci impedisce di lavorare serenamente.”