Mahmood ad Alghero: spettacolo e pubblico in visibilio all’Arena Rugby di Maria Pia

Mahmood ad Alghero: spettacolo e pubblico in visibilio all'Arena Rugby di Maria Pia

La seconda tappa del Ghettolimpo Tour di Mahmood ad Alghero.

Non ha certo deluso le aspettative ieri sera Mahmood, nel suo concerto al campo Maria Pia di Alghero: seconda tappa del suo nuovo tour Ghettolimpo, che ha fatto registrare il tutto esaurito ed ha fatto cantare, emozionare, ballare le tantissime persone giunte ad ascoltarlo da tutta la Sardegna, ma anche i numerosi turisti presenti nella città catalana che hanno approfittato dell’occasione per ascoltare live questo cantante di origini sarde per parte di madre, che da qualche anno si è fatto conoscere ed apprezzare a livello internazionale.

Mahmood canta senza mai stonare in italiano, sardo ed inglese, con un’interpretazione vocale che coinvolge il pubblico presente; si emoziona palesemente più volte, ricordando il fatto che questo concerto è il secondo di un tour che ha avuto inizio il 13 agosto a Lecce ed arriva dopo un lungo periodo di stop dovuto alla pandemia, nel corso del quale come dirà lui stesso dal palco ” Non ho scritto tanto, ma insieme al mio gruppo di musicisti e collaboratori, abbiamo avuto modo di riflettere tanto”.

Già, i collaboratori. Mahmood li cita uno per uno durante il concerto, più volte, ma non come atto dovuto: traspare il rapporto amichevole tra il cantante e la sua band, che suona per due ore, accompagnandolo e sostenendolo egregiamente, con suoni che richiamano miti greci e dei o talvolta figure demoniache, come quando interpreta Inuyasha, già disco di platino, che sigla la sua partnership con Riccardo Tisci, che crea gli abiti di scena del video del brano.

Mahmood richiama spesso le sue origini sarde, per parte di madre originaria di Orosei, presente tra il pubblico ieri sera ed il punto più alto del concerto, il cantante lo raggiunge proprio quando canta “T’amo”, omaggio alla Sardegna ed alla madre appunto, contente nel ritornello del brano, la strofa più famosa di No potho reposare: a chiudere il brano insieme al giovane cantante, sale sul palco il gruppo folk di Orosei, interamente composto di donne vestite con l’abito tradizionale, che sulla regia della loro direttrice Pina, cantano a cappella, tra le luci che si colorano di rosso ed il pubblico in visibilio.

Si snodano nel tempo della serata, i diversi singoli contenuti in “Gioventù bruciata”, già disco di platino: da “Rapide” a “Dorado”, da “Cobra” a “Karma”, uno dei due featuring del cantante sardo-egiziano, il quale ad un certo punto finge di chiudere il concerto, per poi riapparire nuovamente sul palco per cantare “Soldi”, il brano che gli ha permesso di vincere nel 2019 il Festival di Sanremo, quadruplo disco di platino, che solo nell’estate della sua uscita collezionerà 100 milioni di streaming, diventando la canzone più ascoltata di sempre su Spotify ed Apple Music.

Con “Soldi”, Mahmood chiude il concerto e saluta il pubblico con la promessa di organizzare nuovi concerti nell’isola: quello di ieri, organizzato da Sardegna Eventi, sulla base del rispetto delle norme anticovid, tanto che per accedere nell’area del concerto ogni spettatore viene controllato ed identificato attraverso il Green Pass, rappresenta la seconda performance live sarda del cantante, dopo la prima che fece ad Olbia nel 2019.