La Presidenza del Consiglio dei Ministri si impegna con il Nord Sardegna: “Pronti a dare risposte concrete”

La Sardegna torna in zona arancione per 24 ore. Cosa succederà dal 7 gennaio

Dalle infrastrutture alle Zone economiche speciali.

L’amministratore straordinario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois, ha incontrato ieri in videoconferenza il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Mario Turco e  il Consigliere per il Sud, Gerardo Capozza. 

Nel ringraziare la Presidenza del Consiglio per la tempestività con cui è stato convocato l’incontro, Pietro Fois, ha voluto confermare la propria fiducia e quella di tutto il tavolo delle parti sociali, al presidente Conte, perché certo che le questioni proposte potranno trovare con l’intervento del governo una rapida soluzione. Nel concreto è stato chiesto un intervento straordinario per rimuovere i vincoli che da troppo tempo impediscono di concludere la Sassari-Alghero e la Sassari-Olbia, per far partire gli investimenti programmati nell’area di crisi complessa e dare gambe alle Zone Economiche Speciali. 

 “Il nostro è un territorio notevole. Siamo la provincia più grande d’Italia, su cui insistono due dei tre aeroporti dell’isola e tre tra i porti più importanti. Un territorio che potrebbe avere tutte le condizioni per poter crescere ma che continua a scontare ritardi e carenze su quelle infrastrutture indispensabili per il proprio sviluppo. Siamo qui perché desideriamo che i problemi vengano risolti. Il segnale più significativo della crisi del nostro territorio è rappresentato dal tasso di dispersione scolastica che aumenta drammaticamente rispetto al resto del paese. Il segnale che le nostre famiglie non sono più nelle condizioni di far continuare a studiare i loro figli”.   Con queste parole Pietro Fois ha descritto al Sottosegretario Turco e al Consigliere Capozza la crisi che attraversa il Nord Sardegna e la necessità di intervenire con un’urgenza.

Strade e Zona economica speciale, il governo apre alla Provincia di Sassari

Il sottosegretario Mario Turco, raccogliendo l’appello e le preoccupazioni ha confermato la volontà della Presidenza del Consiglio, di sostenere le istanze di quest’area della Sardegna che oggi si trova ad affrontare non solo le difficoltà dovute all’emergenza sanitaria ma soprattutto difficoltà economiche che, in questo periodo, si sono ulteriormente accentuate.

Il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei Ministri ha assunto l’impegno di verificare in pochi giorni presso il Cipe, presso il dipartimento di Programmazione economica, le ragioni per cui la Sassari-Alghero e la Sassari-Olbia si sono arenate. Quindi dare risposte in brevissimo tempo, individuando soluzioni per sbloccare i cantieri, senza escludere la possibilità di segnalare al Ministero delle infrastrutture eventuali criticità e laddove fosse necessario chiedere il commissariamento delle opere. 

Anche sulla Zona Economica Speciale, il Sottosegretario si è impegnato a sollecitare il Ministero competente, a nominare il comitato di indirizzo e ad accelerare sull’ultima fase per l’avvio delle agevolazioni fiscali.

Sull’area di crisi industriale complessa, per consentire una rapida soluzione e facilitare un intervento diretto sulla vicenda, il consigliere per il Sud Gerardo Capozza, ha chiesto all’amministratore Pietro Fois di produrre un dossier che consenta una visone completa della questione, al fine di poter intervenire e consentire un impiego immediato delle risorse programmate e poter sollecitare gli interventi programmati. 

Sull’esito della riunione i rappresentanti delle associazioni di categoria e dei lavoratori che hanno potuto assistere all’incontro, non hanno nascosto un certo ottimismo soprattutto per la volontà espressa nel corso dell’incontro di trovare soluzioni rapide alle questioni affrontate. I problemi sono tanti ma, avere individuato alcune priorità condivise su cui fare fronte comune rappresenta per tutti un importante punto di partenza.  Adesso si attende che gli impegni assunti possano trovare conferma, magari già a partire dalla conferenza fissata per la prossima settimana, attesa come un momento decisivo per dare finalmente risposte a questioni da troppo tempo rinviate, ma indispensabili per tutto il Nord Sardegna.