Parrucchieri ed estetisti possono riaprire prima, ma decideranno i sindaci

Parrucchieri ed estetisti possono riaprire prima, ma decideranno i sindaci

L’ordinanza del governatore della Regione.

Dal prossimo 11 maggio, salvo diversa valutazione in dipendenza all’andamento della curva di diffusione del virus, i sindaci della provincia di Sassari e Gallura, con propria ordinanza, potranno consentire la riapertura delle attività inerenti i servizi alla persona. Questo nei comuni della Sardegna con parametro dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) uguale o inferiore a 0,5. Ovvero la misura della potenziale trasmissibilità della malattia.

Solinas inaugura la fase 2 della Sardegna: cosa si può fare e cosa no con la nuova ordinanza della Regione

Nello specifico potranno riaprire i saloni di parrucchieri, barbieri, estetisti e tatuatori, sempre nel rispetto delle condizioni imposte dalla Regione. Ossia, l’accesso ai locali potrà avvenire solo previo appuntamento e direttamente per essere serviti. Vietate le soste all’interno, per qualsiasi motivo, sia all’esterno in attesa di farvi ingresso.

Per quanto concerne la pratica, le postazioni di lavoro all’interno delle strutture potranno essere utilizzate esclusivamente in modo da garantire sempre una distanza di almeno 2 metri tra persone. E, dopo ogni singolo servizio, le postazioni, le superfici, le attrezzature e gli strumenti utilizzati dovranno essere accuratamente igienizzati con l’utilizzo di idonei prodotti sanitari. Per la protezione dei clienti, invece, potranno essere utilizzati solo teli, camici o asciugamani monouso.

Gli operatori ed i clienti all’interno delle strutture hanno l’obbligo di indossare le mascherine e guanti. Per l’effetto, resta vietata l’esecuzione di trattamenti che prevedano un contatto diretto con la bocca, le narici o la zona oculare e perioculare dei clienti, quali il taglio e la regolazione di baffi e/o barba, la depilazione del contorno labiale, l’iniezione di filler per il soft-lifting naso-labiale, la sistemazione di ciglia, sopracciglia e simili.

Dopo ogni chiusura dell’esercizio e comunque prima della successiva riapertura, i locali in questione dovranno essere adeguatamente sanificati con prodotti certificati. Sono fatti salvi eventuali protocolli o linee-guida adottate in senso più restrittivo a livello nazionale con le rispettive associazioni di categoria.

A partire dall’8 maggio, il parametro dell’indice di trasmissibilità Rt (R con t) verrà rilevato per ciascun comune, con cadenza giornaliera, dall’assessorato regionale alla Sanità. I sindaci, che abbiano ordinato la riapertura di tali esercizi, saranno tenuti a verificare quotidianamente che il proprio comune si mantenga nei parametri previsti. Qualora il numero dovesse risultare al di sopra dei valori, i primi cittadini dovranno immediatamente revocare la propria ordinanza, informandone la Regione e il Dipartimento di Prevenzione dell’Ats territorialmente competente.