Dal tronco spunta una Madonnina, ex voto contro il degrado di Sassari

Dal tronco spunta una Madonnina, ex voto contro il degrado di Sassari

Un ex voto a Santa Maria di Pisa.

Una Madonnina a Santa Maria di Pisa. Il popoloso e problematico quartiere della periferia di Sassari diventa teatro di un’opera religiosa compiuta nel luogo più inaspettato. Non in chiesa né in casa ma in un albero. Per la precisione, ricavando una nicchia da un castagno per collocarvi la statuetta in terracotta di Maria Vergine. Perché l’ho fatto?, si chiede Pino Cannas. Per abbellire, spiega l’autore dell’ex voto, altrimenti la zona è soltanto un immondezzaio.

L’iniziativa in via Claudio Monteverdi.

E con qui si intende via Claudio Monteverdi, uno degli epicentri del degrado che affligge il rione, tra emergenze abitative, sociali e fatiscenza dei palazzi. E che, di recente, ha visto anche l’esplosione di un condotto fognario con annessa fuoriuscita di liquami e topi in grande quantità e intervento tardivo, tra le proteste degli abitanti, dell’autospurgo. Ora si apre questo squarcio di bellezza e riflessione che i residenti rispettano e sollecitano. I condomini sono tutti contenti, precisa il Cannas che, per riuscire nell’intento, si è avvalso della collaborazione di Vanna, la moglie. È stata lei, infatti, a restaurare la statuetta.

La nicchia in un quartiere difficile.

Il resto l’ha fatto lo scalpello e la motosega, ma il buco c’era già, sottolinea Pino, precisando che l’aveva fatto un fulmine. E proprio le intemperie sono la causa dello stato pericolante dell’albero che ospita la Madonnina e di quelli vicini. Non di rado, infatti, fulmini e pioggia danno il colpo di grazia ai rami che cadono mettendo a rischio l’incolumità dei passanti. A vedere il tronco del castagno si notano le ferite causate dal clima impazzito degli ultimi anni. E malato è anche Pino Cannas, afflitto dalla distrofia muscolare, e che, nonostante questo, continua a lavorare sulla nicchia. “Devo solo finire l’altare”, fa lui, indicando il luogo prescelto e la piccola oasi di grazia, con l’augurio che possa diffondersi al resto della via. E del quartiere.