Il giovane, residente a Sassari, è accusato di violenza sessuale.
Il gip del tribunale di Sassari ha deciso di non convalidare l’arresto per il 27enne ucraino accusato di violenza sessuale su una 17enne in un locale. L’uomo è stato arrestato dalla polizia, che è arrivata sul luogo, in via Torre Tonda, dopo una richiesta di aiuto da parte della ragazza, che secondo le accuse è stata palpeggiata e minacciata nel bar.
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Il tribunale di Sassari ha ritenuto che non ci fosse flagranza, poiché gli agenti sono arrivati sul luogo dopo che è stato commesso il fatto, ma ha applicato all’uomo braccialetto elettronico e arresti domiciliari, anziché la misura di detenzione nel carcere di Bancali.
Cosa è successo.
Il fatto è successo intorno alle 20 di lunedì 31 marzo, quando il 27enne, visibilmente ubriaco, ha rivolto pesanti molestie sessuali verso una conoscente di 17 anni che ha incontrato per caso nel bar. La vittima sarebbe stata toccata su seno e fianchi e nonostante i suoi ripetuti rifiuti l’uomo avrebbe continuato a toccarla. Ciò ha costretto la ragazzina a chiamare prima il suo ex fidanzato, amico del 27enne straniero, per raccontargli cosa stava accadendo. Poi la ragazzina avrebbe chiamato la polizia e il giovane avrebbe cercato di prenderle il telefono e minacciata di non rivelare a nessuno degli abusi subiti e di andarsene dal locale a testa bassa.
Arrivati sul posto gli agenti hanno parlato con un amico della giovane e poi con la ragazza, che ha confermato la versione fornita dal suo conoscente, perché appena giunti sul luogo la 17enne era visibilmente scossa e non è riuscita a raccontare subito ciò che ha dovuto subìre per lunghi minuti all’interno del bar. Il giovane è stato arrestato e ieri mattina è comparso davanti al giudice, dove ha negato di aver molestato la ragazzina e di non ricordare nulla perché ubriaco. Il gip non ha convalidato l’arresto disponendo la misura più lieve in attesa del processo, per mancanza di flagranza.