L’ex sindaca di Giave Uras battagliera anche all’opposizione

L'ex sindaca di Giave Uras battagliera anche all'opposizione

Le precisazioni dell’ex sindaca di Giave Uras.

L’ex sindaca di Giave, Maria Antonietta Uras, rinnova il suo impegno politico anche dai banchi della minoranza in qualità di capogruppo. Con la stessa passione e impegno che hanno caratterizzato il suo mandato da primo cittadino, ora in maniera ancor più incisiva in virtù del nuovo ruolo.

“Il neo eletto sindaco Gian Mario Chessa è imprenditore nel settore zootecnico, della commercializzazione, distribuzione e ristorazione. Le sue aziende hanno sede nel nostro territorio e offrono occupazione a tanti nostri concittadini, circostanza che, realisticamente, gli è valsa il maggiore consenso – ha affermato la consigliera -. È notorio che in lista ci fossero suoi dipendenti e familiari di dipendenti; lo stesso Francesco Fois, che oltre al ruolo di vice sindaco, ha le deleghe ai Lavori Pubblici, Decoro urbano, Servizi cimiteriali, Ambiente e Parchi urbani, è un suo dipendente”.

L’ex sindaca battagliera, in Consiglio da 25 anni, ha rimarcato come l’attuale primo cittadino ha mantenuto le deleghe al Bilancio e alla Programmazione, al Personale, al Servizio rifiuti solidi urbani, Commercio, Attività Produttive e Turismo. Deleghe probabilmente attinenti alla sua professione per cui, secondo Uras, le decisioni da adottare potrebbero verosimilmente intersecarsi con i suoi interessi personale.

“Il mio nuovo ruolo mi impone di verificare, oggi e per i prossimi 5 anni, se non si configurino motivi di incompatibilità, ovvero situazioni di conflitto di interessi, che potrebbero alterare la buona, corretta, imparziale e trasparente amministrazione – ha sottolineato -. Il primo punto all’Ordine del giorno della prima seduta del nuovo Consiglio comunale è stato relativo all’esame delle condizioni di candidabilità, eleggibilità e incompatibilità del sindaco e dei consiglieri comunali. Ritengo che l’analisi debba partire dall’esame del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti Locali“.