Non è mai tardi per comprare un condizionatore, come scegliere quello giusto per la casa

Non è mai tardi per comprare un condizionatore, come scegliere quello giusto per la casa

Cosa sapere per acquistare un climatizzatore.

Che caldo! Chissà quante volte abbiamo detto o sentito queste parole. E allora cosa c’è di meglio di un buon climatizzatore per affrontare la calura estiva? Utilizzarlo rende sicuramente più piacevole la temperatura della casa, ma soprattutto può essere conveniente. Sicuramente più dei ventilatori, che piacciono tanto, ma durano meno in termini di funzionalità e non sono in grado di garantire lo stesso refrigerio dei climatizzatori. Vediamo insieme, allora, quali sono i vantaggi del condizionatore per combattere al meglio le alte temperature.

Come scegliere il condizionatore giusto

Se avete intenzione di acquistarne uno, vi diamo alcuni consigli. Per prima cosa, scegliete un condizionatore d’aria che appartenga alla categoria classe A (ce ne sono di doppia classe A se non tripla e sono quelli a maggior risparmio energetico), che sia inverter e pompa di calore, e così sarete sicuri di aver fatto un buon acquisto.

Una volta fatto l’acquisto, il problema è decidere dove installare lo split interno, ovvero l’unità interna del clima da dove esce l’aria. Occorre assicurarsi che l’impianto sia correttamente dimensionato affidandosi a un tecnico esperto e qualificato che consigli le macchine di potenza adeguata alle reali esigenze di climatizzazione. A causa dei continui cicli di accensione e spegnimento del compressore, un impianto sovradimensionato comporta un inutile dispendio energetico, fino al 50% in più. E non varrebbe la pena!

Dove installarlo in casa.

Se siete fortunati, e avete la possibilità di far corrispondere l’unità esterna con lo split interno, non esitate a farlo. Perché in quel caso l’installazione risulterà decisamente più semplice, e anche se non ve la sentite di fare da soli, in ogni caso l’intervento del tecnico vi verrà a costare molto meno. In ogni caso avrete bisogno di un tubo di scarico dove far scaricare il liquido di condensa che la macchina produce durante il suo funzionamento, da collegare all’impianto idraulico. Ed è proprio questo il lavoro più difficile, quello che richiede l’intervento di un tecnico specializzato e che in case non predisposte può risultare anche abbastanza costoso. Ma anche in questo caso, ci sono soluzioni per tutte le tasche, quindi non disperate. In fase di installazione è preferibile posizionare l’unità esterna in una zona d’ombra, in questo modo attivando il funzionamento in raffrescamento è possibile ridurre i consumi anche del 5% rispetto ad un’altra esposta al sole. La temperatura degli ambienti climatizzati deve essere impostata tra 25° e 27°C. La differenza tra interno ed esterno non deve superare i 6°C.

Quando basta il deumidificatore.

Attivando la sola funzione di deumidificazione del climatizzatore si abbassa l’umidità relativa. In questo modo, senza diminuire la temperatura in ambiente con il raffrescamento, la percezione del caldo e dell’afa è sensibilmente minore. Se disponibile sull’unità, attivare il sensore di movimento. In questo modo, quando l’ambiente rimane vuoto per più di 20 minuti, il climatizzatore passa in modalità stand-by riducendo gli sprechi. Occorre sempre tenere puliti i filtri dell’aria dell’unità interna che sarà utile con il passare del tempo per permettere al ventilatore di funzionare con la massima efficienza.

Attenzione all’unità esterna.

È consigliabile che attorno all’unità esterna non vi siano elementi che impediscano il corretto flusso dell’aria. Ma attenzione, non posizionare oggetti davanti all’unità interna: questo evita che si formi una barriera che potrebbe ostacolare la normale e corretta distribuzione dell’aria, provocando uno spreco di energia. Infine, è opportuno schermare vetri e finestre. Le porte e le finestre vanno sempre ben chiuse, possibilmente con doppi vetri. È inoltre consigliabile isolare l’ambiente climatizzato dagli altri locali. In questo modo si evita di far lavorare a pieno regime il sistema per compensare la differenza di temperatura tra i diversi ambienti.

Portatile è bello.

I condizionatori portatili sono i più comodi, senza dubbio, visto che possono essere trasportati da una stanza all’altra a seconda delle esigenze. Ma con qualche controindicazione. A cominciare dal tubo che serve per far uscire la condensa, tubo la cui estremità deve essere messa all’esterno. Con il risultato che per farlo passare bisogna tenere la finestra semiaperta, perdendo parte dell’effetto climatizzazione. A meno che non si pratichi un foro nelle finestra, perdendo però in questo caso il vantaggio della portabilità.

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