A cena ci vado in hotel, spopolano le offerte che aggirano il Dpcm

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L’iniziativa di molti alberghi contro il Dpcm.

Cena più pernottamento in hotel offerti in un unico pacchetto per chi lo desidera. E il Dpcm è così raggirato. È l’iniziativa che diversi albergatori del Nord Sardegna hanno intrapreso per potersi permettere di lavorare ugualmente negli orari serali dopo le 18.

Un’offerta commerciale, simile a quelle praticate in questi giorni in diverse località d’Italia, che permette di andare a cena al ristorante, riservando anche la camera. Il Dpcm, infatti, non vieta il servizio di cucina per gli ospiti degli hotel. E, quindi, in molti hanno pensato di adottare questa soluzione per salvare gli incassi. Tutto perfettamente nel rispetto della legge.

“In realtà non si tratta di niente di nuovo – ci tiene a precisare Paolo Manca, presidente di Federalberghi Sardegna -. È una pratica svolta da tempo da tantissimi hotel, soprattutto nelle stagioni invernali dove l’afflusso del turismo è minore. Credo che ora sia in risalto perché si tratta in sostanza dell’unico modo per lavorare. Prima era uno dei tanti”.

Quante volte capita che si debba rinunciare a bere a tavola andando a mangiare fuori per la paura di guidare? “Gli hotel hanno sempre cercato di venire incontro a questa esigenza, offrendo nei loro pacchetti cena anche il pernottamento. Con il nuovo Dpcm quello che prima era normale prassi ora diventa il modo principale per continuare a lavorare”, conclude Manca.