Grandi manovre a Porto Torres in vista delle elezioni comunali

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Le elezioni comunali a Porto Torres.

Prosegue serrato, a Porto Torres, il confronto tra le forze politiche in vista delle elezioni amministrative che si terranno a settembre. Se il centrosinistra ha già chiuso la coalizione, la grande incognita resta quella del centrodestra. Proseguono spediti, invece,  gli alleati del progetto civico autonomista e il gruppo del MoVimento 5 stelle coordinato dal candidato sindaco, Sebastiano Sassu.

La Lega si prepara a scendere in campo alle elezioni di Porto Torres

Alla coalizione di centrosinistra hanno preso parte, firmando un documento comune, il Partito Democratico, Progressisti, Futuro Comune, Articolo Uno-Mdp, Italia in Comune per Porto Torres, È Viva e Progetto Turritano. Non ne farà parte il Partito Sardo d’Azione che, ancora oggi, risulta spaccato con una parte che vorrebbe continuare a trattare rompendo di fatto l’alleanza regionale. Questo sulla falsariga di quanto è già avvenuto a Nuoro.

Silenzio assoluto, invece, dal centrodestra. L’incognita dell’alleanza sardista continua a far perdere tempo, e consensi, agli alleati. Soprattutto alla Lega, che vorrebbe imporre il nome di Ivan Cermelli, mal digerito dal partito di Christian Solinas. Una scelta unilaterale e non condivisa verso la quale remano contro anche Forza Italia, Fratelli d’Italia e Cambiamo!

Discorso diverso per la coalizione civica autonomista che propone lo strumento delle primarie per decidere chi deve essere il candidato sindaco. Fanno parte della stessa alleanza Impresa Comune, Obiettivo Comune Porto Torres, Partito dei Sardi, Riformatori Sardi, Sardegna Vera e Fortza Paris. Uno smacco, quello dei Riformatori e Forza Paris che, nonostante l’alleanza regionale con il centrodestra, hanno deciso di proseguire autonomamente il percorso politico a livello locale.

Per le elezioni comunali di Porto Torres rispunta il nome della Usai Cermelli

Gli unici a beneficiare di questo clima di incertezza, sembrano provenire dal Movimento 5 Stelle. Senza indugi, infatti, il partito grillino ha ufficializzato, la scorsa settimana, la candidatura di Sebastiano Sassu alla guida del centro turritano in successione a Sean Wheeler probabilmente in corsa per le suppletive. Un vantaggio non da poco che, 5 anni fa, si è rivelato determinante nonostante il numero di liste e candidati scesi in campo per contrastare l’avversario pentastellato.