Molti dei siti individuati per il deposito nucleare sono in Sardegna.
Tra i siti idonei per il deposito nazionale delle scorie nucleari otto si trovano in Sardegna. L’elenco è contenuto nella Carta nazionale delle aree idonee e ha suscitato non poche polemiche.
In particolare sono state individuate per i depositi nucleari le aree di OR-60 Oristano Albagiara, Assolo, Usellus OR-61 Oristano Albagiara, Usellus SU-31 Sud Sardegna Mandas, Siurgus Donigala SU-44 Sud Sardegna Segariu, Villamar SU-45 Sud Sardegna Setzu, Tuili, Turri, Ussaramanna SU-47 Sud Sardegna Nurri SU-73_C Sud Sardegna Ortacesus SU-74 Sud Sardegna Guasila.
La notizia ha sollevato polemiche politiche, come dal capogruppo del Movimento 5 stelle, Alessandro Solinas, che non ci sta che la Sardegna diventi la discarica d’Italia. “Un fatto gravissimo che dimostra il totale disinteresse dimostrato dal Presidente della Regione e dalla Giunta in merito”.
Dello stesso avviso Silvio Lai, deputato PD della Commissione Bilancio che ha dichiarato: “Non sappiamo quale siano stati i criteri di selezione. Certamente – prosegue – la Sardegna ha detto no con tutti i suoi comuni ad ospitare il sito preferendo l’inserimento alternativo dell’Einstein Telescope. Da una parte il Governo dice di sostenere l’infrastruttura scientifica dall’altra lascia i siti sardi nelle zone idonee in un evidente contrasto tra le due attività. Il Governo sembra in totale confusione con l’isola”.
Puntuale la risposta del Governatore Christian Solinas. “La Sardegna si è già espressa a suo tempo con un NO che non poteva lasciare spazio a dubbi – si legge in una nota stampa della Regione -. La riproposizione della Sardegna come sede di deposito di rifiuti nucleari – se fosse vero – sarebbe un attacco frontale che la Regione e l’intero Popolo sardo non sono disposti ad accettare. Reagiremo, senza indugio o tentennamenti, con ogni strumento democratico a disposizione. Sarebbe inaccettabile che si calpestassero esiti referendari e specifiche norme regionali, di cui la Sardegna ha voluto dotarsi per scongiurare inaccettabili forme prevaricatorie come queste. Prenderò immediati contatti con i vertici del Governo, per accertarmi che la leale collaborazione fra istituzioni e la correttezza dei rapporti fra Stato e Regione non sia stata compromessa”.