Circa 250 trattori hanno sfilato sulla 131 in provincia di Oristano.
Si è conclusa la manifestazione dei pastori e degli agricoltori sardi sulla statale 131, nell’Oristanese, dove tre cortei hanno visto sfilare circa 250 veicoli tra trattori e auto. Qui gli allevatori e agricoltori manifestanti si sono chiesti su chi andranno a pesare i dazi imposti dall’amministrazione Trump, temendo sul settore.
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Il malcontento cresce da settimane a causa del mancato arrivo dei premi comunitari e nazionali, attesi da mesi. Nel mirino dei manifestanti vi sono la Regione e l’organismo pagatore Argea. Falchi ha spiegato che tutti stavano aspettando il decreto da 45 milioni annunciato dall’assessore regionale Gianfranco Satta per marzo, ma che invece ne è arrivato uno da soli 12 milioni. Ha accusato le istituzioni di creare confusione e ha denunciato un’ulteriore criticità: Argea avrebbe inviato comunicazioni alle aziende segnalando anomalie e imprecisioni nelle pratiche per i pagamenti, nonostante Satta avesse garantito che la questione fosse risolta.
I pastori sottolineano che il settore agroalimentare sia il più colpito dalle decisioni statunitensi. Durante la mattinata il traffico sulla principale arteria viaria che collega il sud e il nord della Sardegna è stato rallentato, ma senza blocchi perché avevano l’autorizzazione di occupare una sola corsia. La protesta si è estesa sulla Carlo Felice e si è conclusa a Terralba. Di fronte a questa situazione, i manifestanti non intendono fermarsi.