Test per chi arriva in Sardegna, porti e aeroporti allertati: come funzionerà

Test per chi arriva in Sardegna, porti e aeroporti allertati: come funzionerà

Test obbligatori per chi arriva in Sardegna.

Chi arriverà in Sardegna si dovrà registrare prima dell’imbarco sul sito della Regione. Mentre i soggetti che non sono stati vaccinati o che non si sono sottoposti al tampone prima dell’arrivo in Sardegna, dovranno sottoporsi al tampone rapido antigenico. E’ la sintesi di quanto previsto dalla nuova ordinanza del presidente Christian Solinas.

Tutti i vacanzieri che intendono imbarcarsi su linee aeree o marittime dirette in Sardegna, sono tenuti a registrarsi prima dell’imbarco nella sezione “Nuovo Coronavirus” nella home page del sito istituzionale della Regione Sardegna o mediante l’applicazione “Sardegna Sicura” scaricabile dagli app-store per sistemi operativi iOS e Android. Ciascun passeggero dovrà presentare copia della ricevuta di avvenuta registrazione unitamente alla carta d’imbarco e a un documento d’identità in corso di validità. All’interno della registrazione potrà essere inserita anche quella dei minori a carico che viaggiano con il soggetto dichiarante. La compagnia aerea o marittima, verificherà, preliminarmente all’imbarco, la ricevuta dell’avvenuta registrazione.

Coloro in arrivo con unità da diporto o ogni altra unità non adibita al traffico passeggeri, compresi i pescherecci che non siano iscritti ad uno dei Compartimenti marittimi della Regione o che facciano rientro dopo aver attraccato in porti al di fuori della linea di costa regionale, sono anch’essi tenuti a registrarsi. I comandanti e/o gli armatori di tali unità sono tenuti a verificare, preliminarmente all’imbarco, il possesso della ricevuta di avvenuta registrazione, vietando l’imbarco ai soggetti non muniti.

I nominativi e i recapiti acquisiti verranno trattati dalla Regione Sardegna e inseriti in un apposito database regionale, conservati per 14 giorni e utilizzati per le azioni di monitoraggio dei soggetti interessati, in collaborazione con le forze dell’ordine, i Comuni e le Aziende Sanitarie territorialmente competenti. Decorso il termine suindicato, i dati verranno eliminati, mentre i dati personali non sanitari potranno essere conservati dall’amministrazione regionale per finalità statistiche ed informative.

I passeggeri in arrivo possono dare atto dell’avvenuta vaccinazione, ovvero dell’avvenuta inoculazione di entrambe le dosi, e/o sottoporsi all’esame diagnostico molecolare del tampone rino-faringeo per Covid-19 e/o sottoporsi all’esame del tampone antigenico, con esito negativo eseguito non oltre le 48 ore dalla partenza. I soggetti che non sono stati vaccinati o che non si siano sottoposti al tampone prima dell’arrivo in Sardegna, dovranno alternativamente recarsi presso le aree dedicate nei porti e aeroporti, al fine di sottoporsi al tampone rapido antigenico.

In caso di tampone antigenico negativo, il vacanziere può recarsi al domicilio, con la raccomandazione di mantenere i dispositivi di protezione individuale, evitare i contatti con terzi e sottoporsi nuovamente a tampone antigenico, presso sanitario di propria fiducia, al quinto giorno successivo a quello di sottoposizione al primo tampone.

In caso di esito positivo, dovrà seguire le ordinarie procedure previste dalla normativa vigente per i casi Covid-19 positivi. Ovvero recarsi, entro 48 ore dall’ingresso nel territorio regionale, presso una struttura autorizzata, pubblica o privata accreditata, e sottoporsi al tampone molecolare, a proprie spese, con onere per la struttura stessa di darne comunicazione all’Azienda sanitaria territorialmente competente. Porsi obbligatoriamente in isolamento fiduciario, dall’ingresso in Sardegna per i successivi dieci giorni, presso il proprio domicilio, con onere di darne comunicazione al proprio medico di medicina generale, al pediatra di libera scelta ovvero, per i non residenti, all’Azienda sanitaria territorialmente competete per il tramite del numero verde.