Lavori a Sassari, l’assessore Meazza spegne le polemiche: “Non si poteva più aspettare”

Lavori a Sassari, l'assessore Meazza spegne le polemiche: "Non si poteva più aspettare"

L’assessore ai Lavori pubblici Gianfranco Meazza.

“Siamo nel secondo step”. È Gianfranco Meazza, assessore dei Lavori pubblici del Comune di Sassari, a illustrare lo stato dell’arte per il grande malato della rete viaria cittadina: viale Trento. “Abbiamo affidato la progettazione esecutiva e definitiva e la direzione dei lavori”, afferma. Si tratta di 1 milione e 100 mila euro regionali, più 100mila comunali, per mettere in sicurezza il tratto chiuso da settembre dopo il cedimento causato dalle alluvioni. “Concausa del dissesto strutturale è una lesione sulla condotta”, aggiunge Meazza che riporta le conclusioni delle indagini di Abbanoa, ente protagonista di qualche frizione col sindaco.

Non sono mancate le fibrillazioni coi commercianti del viale, indispettiti dalla presunta assenza dell’amministrazione. “Forniamo la giusta informazione attraverso le vie ufficiali”, ribatte l’assessore che puntualizza: “Dispiace per il disagio ma non potevamo fare altro”. La risoluzione delle criticità non era, infatti, più rinviabile, e non solo in viale Trento, come rimarca il vicesindaco in riferimento ai rischi idrogeologici del rio Giuncheddu e Calamasciu. Impossibile stabilire una data di riapertura del tratto viario ma, almeno, fissare un termine per l’inizio dei lavori: “Se tutto va bene entro l’estate con una procedura veloce perché la legge ce lo consente”.

Ma la degenza di viale Trento viaggia parallela a quella del Fosso della Noce, “un’altra pratica trascurata da decenni”, stigmatizza Meazza. Con l’arrivo di 5milioni governativi, finanziati dopo la domanda del 15 settembre 2020, si è intrapresa una strada che risolva “la pericolosità derivante dal corso d’acqua affluente del rio san Giovanni che scorre nell’attigua valle dell’Eba Giara, in gran parte tombato o azzerato da interventi edilizi decennali scriteriati”, accusa l’assessore. Al momento il vincolo di pericolosità per la zona è di Hi4, il massimo. In programma la realizzazione di un canale di deflusso e raccolta e una più generale opera di valorizzazione dell’area. Solo un inizio perché, come sottolinea Gianfranco Meazza, bisogna intervenire sulle infrastrutture idrauliche complessive, “se vogliamo bene a Sassari”. La consiliatura Campus pensa di riuscirci. “La tenacia è la caratteristica che non ci manca”, conclude l’assessore.