Case abbandonate del centro di Sassari a un euro, la mozione non passa

Case abbandonate del centro di Sassari a un euro, la mozione non passa

Respinta in consiglio comunale, a Sassari, la mozione di Futuro Comune sulle case a un euro.

Stop, per ora, alle case a un euro. E’ stata respinta ieri a Sassari, in consiglio comunale, la mozione di Futuro Comune che proponeva la riqualificazione del centro storico a partire dal suo tessuto urbanistico ed edilizio. Una cura shock per rilanciare “il cuore pulsante della città”, come definito dai due proponenti, Mariano Brianda e Marco Dettori, vittima di una decadenza almeno ventennale.

Comprare immobili fatiscenti al prezzo simbolico, appunto, di un euro, ristrutturarli in un tempo stabilito dall’amministrazione comunale, e creare, a cascata, il ripopolamento dell’area e l’indotto legato al turismo, questa la sintesi dell’idea, già sperimentata in Italia e, in Sardegna, tra gli altri borghi, a Ollolai e Nulvi. Ma proprio sull’asimmetria tra piccole realtà e il grande centro turritano si traccia la frontiera, invalicabile, tra pro e contro, con la maggioranza civica schierata a coro nel respingere la proposta: “Va bene nei paesi, e neanche in tutti”, afferma Giuseppe Deiana di Sassari Progetto Comune, interpretando la nota comune, su cui variano in pochi. Grazia Di Guardo ad esempio, esponente di Prima Sassari, di positivo vede solo che “finalmente si censiranno le case.”

Armonie nostalgiche risuonano invece con Sebastiano Toschi Pilo, Noi per Sassari: “Nessuna svendita degli immobili. I sassaresi vogliono tornare alle tradizioni rumorose del centro, ai suoni del piffero e del tamburo.” Il crescendo dello spartito civico se l’assegna il sindaco Campus: “Progetto irrealistico e irrealizzabile.” Per ragioni tecniche, scarsità di risorse umane negli uffici comunali, e, infine, “perché i progetti per il rilancio del progetto storico ci sono già.” Mozione quindi affossata a maggioranza. “Un’occasione persa”, commenta Marco Dettori. “Tra tre anni, quando saremo in maggioranza – promette – la riproporremo.”