Lo strano caso Alivesi, quando prende la parola il Consiglio comunale si svuota

Lo strano caso Alivesi, quando prende la parola il Consiglio comunale si svuota

Il caso Alivesi in Consiglio comunale a Sassari.

A Palazzo Ducale va in scena il “caso Alivesi”. Il capogruppo Manuel Alivesi del trio di “Noi per Sassari” vive da mesi uno strano fenomeno. Quando in Consiglio comunale prende la parola, con mozioni, interrogazioni o dichiarazioni di voto, attorno a lui, con una certa frequenza, evapora una fetta della platea di colleghi. Giovedì l’ultimo episodio di un evento che sembra assurgere a canone. Dopo aver esposto la mozione “Sassari città dell’olio”, con la richiesta di inserimento del capoluogo turritano nel circuito nazionale di promozione e difesa dell’olivicoltura, il consigliere attende le forche caudine del voto.

Una consultazione, come noto, telematica, dove l’aula consiliare è ridotta a una scacchiera di caselle, e i suoi interpreti a “santini”, collegati perlopiù dai propri appartamenti o uffici o sottoscala, tra inquadrature di stampo cubista, luci da tramonto autunnale e volti un po’ cimiteriali, un pò color cima di carota, a sostenere un’atmosfera complessivamente fantasmatica. E di evocazione degli spettri sa anche la chiamata rituale, da parte della vice segretaria comunale Daniela Marcellino, di ogni esponente politico per esprimere il proprio parere. I nomi devono essere spesso ripetuti, i responsi riesumati, e le voci paiono spesso provenire da un girone dantesco non edificante.

Ma, due giorni fa, le risposte crollano: la votazione sulla città dell’olio inanella infatti un lungo elenco di assenti, di “usciti dall’aula” (cioè dalla stanza), di non pervenuti. Ben 13, se abbiamo contato bene, alla fine i fantasmi che aleggiano sulla mozione. Difficile spiegare il fenomeno. Si può solo sottolinearne la persistenza, iniziata qualche mese fa, quando Alivesi era ancora capogruppo del monoblocco di maggioranza civica e guidava una ventina di consiglieri prima del rimescolamento delle carte di dicembre, con l’arrivo dei Cinquestelle a sostenere la governance Campus azzoppata dai ribelli di Sardegna Civica.

Già allora qualcuno lasciava il consesso all’apparire del consigliere. Ora però la fila s’ingrossa e crescono gli avatar sulla schermata oltre agli spazi vuoti dello scacchiere. Per la cronaca la mozione di Alivesi è passata coi 20 voti a favore dei sopravvissuti all’improvvisa eclisse.