Rischio focolaio nel campo rom di Sassari, i funerali del 37enne morto di Covid

Campo nomadi di Piandanna, decisa la data dello sgombero. Ma i rom ora vogliono tornare a casa

Il rischio focolaio nel campo rom di Sassari.

Si sono svolti questa mattina, all’interno della cappella del cimitero, a Sassari, i funerali di Dalibor, il 37enne, di etnia rom, morto ieri per coronavirus. L’uomo, non vaccinato, era stato ricoverato qualche giorno fa in terapia intensiva e da allora non si è più ripreso.

Rischio focolaio.

E si teme per un possibile focolaio all’interno della comunità di Piandanna. Nei giorni scorsi è stata ricoverata una donna incinta, mentre un’altra si trova alloggiata nell’hotel Covid di Santa Maria Coghinas.

Le esequie.

Ai funerali del 37enne hanno partecipato i parenti stretti, provvisti di tampone negativo. La funzione, in rito ortodosso, si è svolta all’interno della cappella del cimitero. Il lutto per la scomparsa di Dalibor durerà 6 mesi, periodo nel quale è vietato giocare, ballare, cantare e utilizzare il cellulare.

La protezione civile.

Nel frattempo la protezione civile si sta occupando di consegnare i dispositivi di protezione individuale, quali ad esempio le mascherine, ai residenti nel campo rom. Sul posto anche i medici che stanno effettuando uno screening di massa i cui risultati si conosceranno in serata.