Più lavoro in minor tempo, gli ausiliari degli ospedali di Sassari a rischio

Più lavoro in minor tempo, gli ausiliari degli ospedali di Sassari a rischio

La nuova gara d’appalto riduce il monte ore per gli ausiliari.

“Più lavoro in minor tempo per gli ausiliari nella nuova gara d’appalto per gli ospedali di Sassari“. E’ questa la denuncia della consigliera regionale del m5s Desirè Manca ha presentato un’interrogazione al presidente Solinas e all’assessore alla Sanità Nieddu per sapere se non ritengano urgente ed inderogabile rivedere i parametri riferiti al monte ore previsto per le prestazioni dei servizi ausiliari nelle Cliniche San Pietro e al Santissima Annunziata di Sassari.

“In periodo di pandemia è scontato che il lavoro svolto dagli addetti ai servizi ausiliari che lavorano in ospedale aumenti a dismisura. I turni si fanno pesanti, di un carico che colpisce non solo il fisico ma anche la mente. In un periodo drammatico e dall’attività concitata, l’attività quindi andrebbe indubbiamente incrementata anziché ridotta, in quanto, il lavoro portato avanti dagli ausiliari è prezioso tanto quanto quello svolto dagli altri operatori della sanità più qualificati. Eppure, con grande amarezza, notiamo che la nuova gara d’appalto per l’affidamento del servizio di supporto ai servizi assistenziali e servizi accessori nelle Cliniche San Pietro e Santissima Annunziata, punta vergognosamente al ribasso, e non tenendo conto del sacrificio compiuto anche da questi lavoratori prevede una riduzione del monte ore ingiustificata e gravemente avvilente”.

“Secondo le necessità dell’Aou di Sassari però – spiega Desirè Manca – le ore annue decurtate, per ciascuno dei tre anni di durata dell’appalto, corrispondono a 29.305, per un totale di 89.917 nel triennio. Numeri da spavento, in quanto la riduzione del monte ore annuo riduce anche la qualità della prestazione sanitaria globale, non garantisce la celerità di tutte le operazioni affidate agli operatori ausiliari traducendosi in un peggioramento del servizio reso al paziente ospedaliero. Non solo – sottolinea – tutto ciò si traduce, inoltre, in una perdita di posti di lavoro, innescando così una bomba sociale del tutto simile a quella verificatasi con l’appalto della sorveglianza di pochi anni fa”.

“Il lavoro di questi operatori – conclude Desirè Manca –  è essenziale e preziosissimo. Quindi è doveroso che la Regione intervenga con urgenza a tutela dei pazienti e dei lavoratori ritirando gli atti di gara e avviando una nuova procedura ad evidenza pubblica con la previsione di parametri del capitolato appropriati al periodo emergenziale in atto”.