I posti letto degli ospedali a Sassari non bastano più, in campo i sindacati

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L’appello dei sindacati di Sassari.

I tre sindacati confederali di Sassari, Cgil, Cisl e Uil, chiedono azioni immediate da parte delle autorità sanitarie affinché si alleggerisca la pressione evitando il collasso del sistema.

Da oggi saranno disponibili 40 posti letto al Policlinico Sassarese che ha già 15 pazienti. I posti complessivi sono stati suddivisi in 28 tra media e alta intensità, mentre gli altri 12 di medicina. Accorgimenti che, evidentemente, non sono sufficienti.

L’attacco più duro è giunto dal segretario della Cigl per la funzione pubblica, Paolo Dettori. “E’ necessario coordinare le aziende sanitarie e il sistema pubblico con quello privato, nel più breve tempo possibile, per reperire posti letto di alta, media e bassa intensità. Un’azione indispensabile per cercare di riparare alle scelte sbagliate che sono state fatte nelle scorse settimane. Credo che alcune potranno essere ben rimediate dal commissario straordinario Ares, Massimo Temussi. La prossima settimana avremo un incontro e porremo anche questi problemi“.

Il sindacalista ha poi proseguito: “Ora nell’emergenza è chiaro che un ospedale da campo è la cosa migliore, lo abbiamo ribadito già 15 giorni fa. Ci auguriamo che lo montino nel più breve tempo possibile riservandoci di vedere le strutture precarie che stanno montando sopra il tetto. Ricordo infine che restano da valutare le strutture del vecchio pronto soccorso e il pronto soccorso di Ittiri“, ha concluso.

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Pensiero a quello del collega della Cisl per la funzione pubblica, Antonio Monni. “A Sassari la situazione è difficile se non drammatica. L’unico pronto soccorso cittadino del nord-ovest Sardegna si sta facendo carico dei numerosissimi accessi di persone affette da Covid-19. Il personale è sotto pressione, serve urgentemente un’azione straordinaria di assunzioni di infermieri, operatori socio sanitari, medici e anche ausiliari affinché il coronavirus sia combattuto con le giuste risorse. E soprattutto si rivedano i criteri di ospedalizzazione perché sulle Cliniche, ed anche sul Santissima Annunziata, il Covid si sta insinuando ovunque”.