Omicidio di Antonio Fara a Sassari, il giovane fermato: “Sono innocente”

Resta in carcere a Sassari il giovane sospettato dell'omicidio di Antonio Fara

Claudio Dettori, fermato per l’omicidio di Antonio Fara, si dichiara innocente.

Sono innocente”. Questa la dichiarazione spontanea di Claudio Dettori, fermato dai carabinieri venerdì sera a Carbonazzi, come sospettato per l’omicidio, avvenuto giovedì notte, del barista sassarese Antonio Fara in via Livorno a Sassari. Il 24enne si trova nel carcere di Bancali dove, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È assistito dall’avvocato Marco Salaris, che lo stesso Dettori ha nominato d’ufficio: “L’ho seguito un mese fa – dichiara il legale – per la vicenda del cane sottrattogli dalla polizia municipale.”

Un cane di razza meticcia di nome Ixchel sequestrato dagli agenti perché versava “in gravi condizioni di salute”, come riportato nel verbale che Dettori ha postato sul suo profilo Facebook. Accanto a Salaris anche il penalista Claudio Mastandrea, che ha ricevuto oggi l’incarico dalla famiglia del ragazzo: “Siamo alle prime battute”, afferma l’avvocato. “Al momento siamo in attesa di visionare le carte della Procura.” Che sono quelle che hanno portato alla convalida del fermo, decisa dal gip Antonello Spanu, sulla base delle indagini condotte dal pm Giovanni Porcheddu, e dai riscontri ottenuti dal Ris, tra cui quello della possibile arma del delitto. In un cassetto della cucina  i carabinieri hanno infatti ritrovato un martello che potrebbe essere stato usato per colpire Fara sulla testa.

E sulla dinamica dell’omicidio qualche risposta potrebbe arrivare dall’autopsia che, secondo Salaris, verrà effettuata domani dal medico legale Salvatore Lorenzoni. Intanto Gianpaolo Meloni, l’ex trainer di arti marziali miste del sospettato, racconta di aver dovuto allontanare, anni fa, Dettori per i comportamenti violenti del ragazzo all’esterno dalla palestra. “Dentro è sempre stato correttissimo e disponibile”, riferisce Meloni. “Non fuori.” Quel fuori che per il 24enne era la strada dove viveva ormai da tempo prima che Antonio Fara, una settimana fa circa, l’accogliesse a casa sua.