Alghero aiuta il suo ospedale con un radiografo portatile: la raccolta fondi

All'ospedale Civile di Alghero apre il reparto di degenza di Urologia

L’acquisto per l’ospedale di Alghero.

La solidarietà degli algheresi nel periodo dell’emergenza Covid si realizza con un gesto concreto a favore dell’Ospedale Civile di Alghero. Un radiografo portatile di ultima generazione è ora stabilmente operativo all’interno del reparto di terapia intensiva, da dove, grazie alla tecnologia di cui è dotato, invia in diretta gli esami agli specialisti di radiologia.

Uno strumento di straordinaria utilità acquistato non senza fatica in un mercato internazionale sommerso dalla domanda di attrezzature di qualità per fronteggiare l’emergenza sanitaria.  “Grazie alle centinaia di cittadini e alle aziende che hanno voluto essere vicini al nostro ospedale con questa grande gara di solidarietà. Questo è il segno della partecipazione fattiva al raggiungimento di un obbiettivo che oggi sta producendo tutti gli effetti positivi all’interno della nostra struttura sanitaria”, ha detto il sindaco Mario Conoci.

La somma,  raccolta grazie alla generosità degli algheresi, ha consentito, grazie anche alla partecipazione della Fondazione Dinamo Sassari, del Banco di Sardegna, della Nuova Sardegna, che hanno implementato la cifra, di acquistare il Portatile Radiologico Digitale da destinare a supporto delle attività diagnostiche Covid. L’apparecchio oggi porta impressa la frase “Alghero aiuta il suo ospedale” per rendere merito al gesto. Nell’incontro di questa mattina a Porta Terra, Mario Conoci, insieme al Primario di Radiologia dell’Ospedale di Alghero Flavio Cadeddu, al presidente della Dinamo Sassari Stefano Sardara e al Direttore Generale del Banco di Sardegna Giuseppe Cuccurese, a Pasqualino Manca,  Amministratore Delegato dell’Oleificio San Giuliano, azienda che ha preso parte  alla raccolta fondi, ha ringraziato  tutti coloro che hanno partecipato all’acquisto del prezioso macchinario.

La generosità degli algheresi, delle aziende private e di importanti rappresentanze sociali del  territorio, si dimostra un elemento essenziale per affrontare l’emergenza con un macchinario importantissimo di cui il nostro ospedale si è potuto dotare e che oggi è una risorsa per tutta la Sardegna. Il Primario di Radiologia Flavio Cadeddu ha  sottolineato l’importanza dello strumento, “che permette di operare con massima efficacia, sia quando è stato usato direttamente presso i pazienti, evitando i trasferimenti,  sia da quando è usato stabilmente nel reparto di terapia intensiva Covid. Siamo estremamente soddisfatti di questo acquisto. È un macchinario digitale  di alta qualità che rende molto più funzionale il lavoro nel reparto e senza il quale ci sarebbero state difficoltà”.  Pasqualino Manca ha messo in risalto il fatto che l’azienda “ha voluto restituire al territorio una parte di quanto riceve, ed è doveroso e moralmente importante partecipare alla realizzazione di una iniziativa così determinante”.

Il macchinario è stato acquistato dalla Fondazione Dinamo, a cui l’Amministrazione comunale, con il lavoro degli uffici finanze diretti dal dottor Pietro Nurra, ha girato il ricavato per accelerare le procedure e tagliare la burocrazia. Stefano Sardara è soddisfatto : “Abbiamo fatto ciò che andava fatto, bene e in fretta. Questo è un esempio di coesione che produce risultati”. Un risultato importante che il Banco di Sardegna, per espressione del direttore Generale Giuseppe Cuccurese intende replicare. “L’esempio della collaborazione fra tutti gli attori del territorio lo vogliamo mutuare anche per Bitti. Quando ci si mette insieme i risultati arrivano, spendendo bene e concretamente”.