Apertura delle palestre e dei cinema, si va verso un nuovo slittamento

Confermata la cancellazione di 61 milioni di cartelle esattoriali

Il pericolo varianti potrebbe far slittare ancora le nuove aperture.

Sembra proprio non esserci pace per i cinema, i teatri e le palestre. Il governo Draghi infatti sembra essere orientato ad un nuovo slittamento delle aperture.

L’ipotesi più accreditata è quella di rinviare le aperture a fine marzo oppure ad aprile, dopo le festività pasquali. A preoccupare il governo infatti sono le varianti del virus, presenti anche in Sardegna a Bono, La Maddalena e nel nuorese, e il pericolo di una terza ondata che costringerebbe a decidere per limitazioni più severe.

Per la ripresa delle attività sportive, come palestre e piscine, il Comitato tecnico scientifico si è espresso su una possibile riapertura solo quando la Regione avrà un numero di nuovi contagi minore di 50 persone per 100mila abitanti. Un parametro che equivale alla zona bianca e che la Sardegna potrebbe raggiungere, il governo però sembra prendere tempo per vedere l’evolversi della situazione delle nuove varianti del virus.

Intanto allo studio per le zone dove la circolazione del coronavirus resta alta si fa largo l’ipotesi di una nuova zona “arancione scuro” che imporrebbe la chiusura delle scuole, la chiusura per tutto il giorno di bar e ristoranti e il divieto di recarsi nelle seconde case.