Il Carnevale rivive a Pattada con le gigantografie in ricordo degli anni passati

Il Carnevale rivive a Pattada con le gigantografie in ricordo degli anni passati

L’iniziativa per Carnevale di Pattada.

Rimarranno esposte in piazza Su Pebianu, a Pattada, fino alla prossima domenica le gigantografie che ritraggono i giovani del paese in maschera. Le foto sono il frutto delle feste di carnevale animate negli anni passati da Gianbattista Cuguttu, meglio noto, in tutto il nord Sardegna, come JBK dj. Un modo per donare al suo paese un po’ dell’allegria e dei colori che lo caratterizzavano nel periodo carnascialesco, prima che il Covid 19 sconvolgesse le vite di tutti.

“In questo brutto periodo, anche se non sto lavorando, ho voluto comunque mettermi in gioco, soprattutto in occasione delle festività – racconta JBK -. Per questo carnevale mi è sembrato giusto chiedere all’amministrazione comunale di poter esporre queste gigantografie, così da colorare la piazza e far sentire i bambini che, nonostante tutto la animano, meno soli”.

JBK, come tutto il comparto del divertimento, non lavora praticamente da un anno, ma, comunque, non si è voluto perdere d’animo. Durante il duro lockdown di primavera ha mantenuto il contatto con il suo pubblico attraverso delle dirette quotidiane sui suoi canali social, che ben presto sono diventate degli appuntamenti fissi per gli amici e i numerosi estimatori.

“E’ stato un modo per rimanere in contatto e sentire più vicine tutte quelle persone che non potevo vedere – spiega il dj -. Oltre che un modo per regalare un po’ di spensieratezza. Molti ragazzi hanno sfruttato le mie dirette per interagire tra di loro e non perdersi di vista”.

Dopo il 4 maggio i dj set di Gianbattista, invece, si sono spostati fuori dal suo studio. Il suo mixer è comparso in diversi luoghi della Sardegna e ha suonato i suoi dischi dai monti di Pattada, dalla ex base Nato sul Limbara, da Orosei e da una barca a largo di Tavolara. “L’ho voluto fare perché trovavo entusiasmante lavorare di alcuni dei luoghi più belli della nostra isola – spiega-. E l’ho fatto anche per poter incontrare e lavorare nuovamente insieme ad alcuni dei miei vecchi colleghi”.

Nonostante nel 2020 abbia lavorato ad un totale di 20 eventi, contro gli oltre 80 che caratterizzano un suo normale anno lavorativo, JBK non perde entusiasmo e positività. “La mia non vuole essere retorica, ma spero che questo periodo ci aiuti ad apprezzare le piccole cose che abbiamo – conclude -. Questa situazione ci ha fatto ritornare con i piedi per terra e penso che, una volta usciti dall’emergenza, apprezzeremo di più il divertimento, in modo sano, assaporandolo fino in fondo. Non con il mordi e fuggi che vedevo negli ultimi anni nelle discoteche e che lo rendeva solo puro consumismo invece che non un momento da vivere a pieno”.