Tutte le cose che non possiamo più fare e come sono cambiate le nostre vite da quando c’è il coronavirus

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I divieti previsti dai decreti.

Aperitivo la sera? Addio. Feste con gli amici? Nemmeno a parlarne. Passeggiatina dopo cena? No, tutti a casa sul divano. E la mattina niente sport in palestra o piscina. Il coronavirus, le ordinanza della Regione ed il Dpcm del governo hanno modificato la nostra vita in questi mesi. E pare la modificheranno ancora.

Quindi, proviamo a ragionare su tutte le cose che non possiamo più fare e che ci sembravano normali e quelle alle quali, invece, dovremmo rinunciare probabilmente per le prossime settimane. I bar chiudono alle 18, niente aperitivo di fine giornate e brindisi con gli amici. Bisogna accontentarsi del caffè pomeridiano, ovviamente meno saremo e meglio sarà. Tantomeno è possibile organizzare cene o feste. Naturalmente andare a mangiare fuori resta vietato. Sarebbe opportuno imparare a cucinare. In alternativa c’e l’asporto o la consegna a domicilio.

È fortemente consigliato andare e rientrare da lavoro a piedi: è l’unica attività motoria che si potrà fare dal momento che le palestre rimarranno chiuse per un po’. Sarà meglio rimandare gli inviti a nozze: stop a matrimoni, battesimi, feste di laurea e cerimonie varie. Esenzione dall’abbonamento per il pullman scolastico per questo mese, invece. Ma tanto la didattica nelle scuole secondarie sarà, con ogni probabilità, a distanza al 100%.

Per chi ancora non è abbonato ad una Pay tv, come Sky o Netflix, questo è il momento giusto per farlo: cinema e teatri infatti terranno ancora le porte chiuse fino ad nuovo decreto. Bisognerà fare shopping solo durante la settimana: la domenica e i giorni festivi i centri commerciali saranno chiusi.

Le scarpette da calcetto resteranno nel borsone ancora per molto: niente partitella, così come qualunque sport che non sia a livello agonistico. Questi e tanti altri sono i divieti che sopporteremo fino a quando la curva dei contagi non scenderà.