I luoghi dove il rischio di contagio da Covid è maggiore, lo spiega uno studio

I luoghi dove il rischio di contagio da Covid è maggiore, lo spiega uno studio

Lo studio dell’Università di Berlino.

Le misure per prevenire il contagio da Covid sono applicate praticamente ovunque, nei luoghi che frequentiamo ogni giorno, persino tra le nostre mura domestiche. Ma quali sono i luoghi dove le possibilità di contrarre il virus sono maggiori?

Alcuni ricercatori dell’Università Tecnica di Berlino hanno condotto uno studio per capire quali siano questi luoghi attraverso alcuni calcoli. Essi hanno stimato un valore di contagio R, che corrisponde al numero di numero di persone che possono essere contagiate da un positivo (in maniera analoga all’indice Rt), per diverse situazioni e luoghi.

Nello studio i ricercatori hanno tenuto conto della permanenza media in un dato luogo, ipotizzando l’efficacia al 50% delle mascherine. Dai calcoli effettuati emerge che, per esempio, in una scuola superiore con le aule occupate al 50%, la permanenza media di 6 ore e l’uso obbligatorio della mascherina, il valore di R è di circa 2,9. Senza l’uso delle mascherine invece, questi arriva a raddoppiare.

Meno “rischioso” è andare al supermercato: con una permanenza di un’ora, attività fisica leggera e persone che parlano poco, il valore di R è pari a 1. Un ufficio con più persone al suo interno, con permanenza di otto ore e senza l’uso della mascherina, registra un valore di R pari a 8. Uno spettacolo teatrale, con i posti occupati solamente al 30% e una durata di due ore, il valore di R è di appena 0,5. Anche andare dal parrucchiere, con l’uso della mascherina e una seduta della durata di circa due ore ha un valore di R basso: 0,6.

Altri esempi sono le palestre, dove con l’occupazione degli spazi al 50% per circa un’ora senza la mascherina si ha un valore R di 3,4. Al ristorante il valore è di 2,3 con i posti dimezzati. Questo studio approfondisce meglio una questione già ben nota a tutti, ovvero il tempo passato all’interno di un ambiente come fattore chiave del contagio: più tempo si passa in un ambiente chiuso, maggiori sono le particelle che vengono inalate. E al di sopra di una certa soglia arriva il contagio.