Decreto ristoro, gli aiuti previsti e le categorie che ne hanno diritto

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I fondi destinati a diversi settori.

Per fare fronte all’emergenza economica che le misure anti-covid hanno scaturito, il governo ha pronto un piano a sostegno di lavoratori e famiglie. Il “Decreto Ristoro” prevede, tra gli altri, aiuti importanti anche alle categorie più in difficoltà.

Nel decreto è previsto un contributo a fondo perduto per le categorie che sono state costrette alla chiusura, totale o parziale. Il calcolo del bonus è uguale al primo previsto nel decreto rilancio aumentato in percentuale in base alla categoria dell’attività. Per ristoranti, cinema, palestre e piscine sarà il 200%, mentre per ber, gelaterie e pasticcerie il 150%. Per le discoteche la percentuale arriva invece al 400%. Per il contributo è previsto un tetto di 150mila euro.

Per i lavoratori stagionali, inclusi gli impiegati nel mondo dello spettacolo, dell’intermittenza e i venditori porta a porta, è prevista un’indennità di 1000 euro una tantum. Per le imprese del settore che hanno ridotto o sospeso l’attività a causa della pandemia è prevista l’esenzione dal versamento dei contributi fino a quattro mensilità da oggi fino a tutto maggio 2021. L’indennità di 1000 euro sarà destinata anche agli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo.


A proposito di spettacolo è previsto un rimborso dei biglietti per gli eventi annullati, che potranno essere rimborsati con voucher fino al 31 gennaio 2021.

Il credito d’imposta per gli affitti commerciali saranno al 60% per tre mesi (ottobre, novembre, dicembre). Stop alla seconda rata dell’Imu per queste categorie, a patto che i proprietari siano anche i gestori delle attività. Per i comuni è previsto un ristoro per i mancati incassi di circa 96 milioni.

Proroga di 2 mesi del Reddito emergenza per le famiglie i cui membri non possono beneficiare della cassa integrazione o di altri sussidi. Gli importi vanno sempre dai 400 ai 1000 euro al mese. Ne beneficeranno tutti coloro che ne hanno avuto finora diritto e chi nel mese di settembre ha avuto un valore del reddito familiare inferiore al beneficio del Reddito emergenza stesso.

Fondi per l’agroalimentare, il turismo, la cultura e lo sport.

Stanziati altri 100 milioni di euro per la cultura. Le risorse saranno destinate a sostegno delle librerie, dell’editoria, imprese e lavoratori che ricavano redditi dai diritti d’autore. Con il fondo si darà ristoro anche alle perdite dovute agli annullamenti di fiere, spettacoli, congressi e mostre.

Il comparto agroalimentare subirà un’enorme perdita a seguito della chiusura di bar e ristoranti. Per tale motivo sarà istituito un fondo da 100 milioni di euro per erogare contributi a chi dovesse subire a novembre un calo maggiore al 25% rispetto a novembre 2019. Sempre nel mese di novembre questi settori verranno esentati dai contributi.

Cinquecento milioni di euro è invece il fondo destinato al turismo, 150 milioni in due anni ad alberghi e comparto termale, 400 milioni saranno destinati all’export e 50 milioni saranno a sostegno delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche.