I contatti, gli incarichi sospetti e i contributi della Cei dietro le dimissioni del potente cardinale Becciu di Pattada

Angelo Becciu escluso dal Conclave: la conferma della Santa Sede

Le dimissioni del potente cardinale Becciu di Pattada.

Si aggrava la posizione di monsignor Angelo Becciu, il cardinale di Pattada che ieri ha rassegnato le dimissioni da Prefetto per la Congregazione delle Cause dei Santi, su esplicita richiesta di Papa Francesco.

La vicenda riguarderebbe diversi finanziamenti, di centinaia di migliaia di euro, finiti in una cooperativa gestita dal fratello del presule, Antonino Becciu. Ma anche alle società di altri due fratelli, Mario e Francesco Becciu.

Papa Francesco fa dimettere il cardinale Becciu, via dalla Congregazione dei Santi.

Secondo l’AdnKronos, che cita un’inchiesta dell’Espresso, i contributi della Conferenza Episcopale Italiana e, in parte dell’Obolo di San Pietro, sarebbero andati in diverse operazioni alla Cooperativa Spes di Ozieri, della quale è rappresentante legale Antonino Becciu e che lavora a stretto contatto con la Caritas locale. Sulla vicenda si è adoperata anche la Guardia di finanza che, al momento, non ha rilevato illeciti penali.

All’attenzione del pontefice, infine, sarebbero stati presentati i rapporti intercorsi tra Francesco Becciu, titolare di una falegnameria a Pattada, e le varie Nunziature. Tra cui quella in Angola dove l’ex cardinale è stato a lungo, per la realizzazione di lavori sul legno, in alcuni casi pagati con i fondi dell’Obolo di San Pietro.

Il cardinale di Pattada Becciu e l’inchiesta sugli scandali finanziari in Vaticano.

Lo scorso ottobre, il nome del prelato pattadese era emerso nell’inchiesta sugli scandali finanziari avvenuti nella Città del Vaticano. Per tali motivi, il Pontefice avrebbe intimato a monsignor Becciu di non lasciare le mura, quale misura cautelare. Nello stesso mese erano stati sospesi 2 dirigenti degli uffici della segreteria vaticana insieme ad una addetta all’amministrazione e monsignor Mauro Carlino.

Le indagini, affidate alla gendarmeria vaticana, vanno avanti dovranno fare luce su alcune operazioni finanziarie irregolari. Il cardinal Becciu, ai tempi dei fatti, era in stretto contatto con monsignor Carlino.