Elezioni del Senato a Sassari: i risultati definitivi e le reazioni del giorno dopo

Elezioni del Senato a Sassari: i risultati definitivi e le reazioni del giorno dopo

I risultati che hanno premiato Carlo Doria.

Il giorno dopo la vittoria di Carlo Doria alle elezioni suppletive che hanno interessato il nord Sardegna, nel centrosinistra il clima è rovente. Bocche cucite nel Movimento 5 Stelle che, tuttavia, esultano per il risultato ottenuto al referendum.

A fine scrutinio delle 581 sezioni, l’esponente di centrodestra ottiene il 40,25% dei consensi. Lo sfidante Lorenzo Corda, che è stato sostenuto dal Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, si ferma al 28,91%. Seguito a breve distanza da Agostinangelo Marras che si classifica terzo con il 24,83%. Ultimo, ma non meno importante, il socialista Gian Mario Salis che ha ottenuto il 6,02%.

Se a vincere con il 40,25% dei consensi, pari a 49.725 voti, è stato Doria, ben più consistente è la somma percentuale degli sfidanti del centrosinistra. A questi ultimi va il 59,76% delle preferenze con i voti che quasi raddoppiano il vincitore, ovvero 73.823 consensi.

Doria vince alle elezioni del Senato, il centrodestra batte Pd e 5 Stelle.

Se a parlar chiaro sono i numeri, lo sono altrettanto le parole del principale sconfitto, Lorenzo Corda. “Le suppletive hanno sancito la vittoria della destra. Mi auguro che il senatore Doria vada oltre i proclami e gli slogan e rappresenti degnamente il nord Sardegna. Da parte mia rilevo che la sinistra piuttosto che unirsi per il bene del paese preferisce dilaniare le proprie carni. Pazienza. Sono orgoglioso dei tanti che, nel silenzio e con coraggio, hanno creduto nel progetto“.

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Parole alle quali ha preferito non replicare Agostinangelo Marras che, al contrario, ha teso la mano a Doria: “Auguri e complimenti al senatore Carlo Doria che, ne sono certo, rappresenterà al meglio il territorio del nord Sardegna a Palazzo Madama. Da domani sarò nuovamente nelle aule di Tribunale a tutelare i diritti dei cittadini. Torno alla professione di avvocato, che è la mia vita. Ma questo patrimonio di voti non va disperso. Resto a disposizione della mia gente, del mio territorio. Pronto a confrontarmi. E a poter segnalare al senatore Carlo Doria i problemi del nostro collegio e, perché no, spero, anche offrire le soluzioni possibili“.