Furto nell’associazione La Sorgente di Sassari, sparite le attrezzature per i disabili

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L’appello dell’associazione la Sorgente di Sassari.

Ladri in azione a Sassari nella sede dell’associazione di volontariato La Sorgente, in via Bottego che si occupa dell’assistenza di anziani e dei disabili. In una notte sono spariti tutti i gazebo che servivano per la stagione balneare, il computer portatile, il videoproietore, il diffusore della musica, L’amplificatore portatile con microfono, i mini amplificatori, microfoni vari, il forno a microonde, la cassetta degli attrezzi e altre cose.

“Stento ancora a crederci, siamo rimasti senza tutte quelle attrezzature che nel tempo eravamo riusciti ad acquistare, non senza sacrifici – commenta Gavino Manunta, uno dei fondatori dell’associazione . Un danno enorme per la nostra associazione , che veramente ci lascia senza parole con tanto disgusto e dolore. E’ complicato capire e ancora più accettare questa situazione, pensare che le persone che si sono accaparrati di questi apparecchi sono povere persone che sono andate a rubare a persone più disagiate e più in difficoltà di loro”.

“Mi chiedo come è possibile che le persone possano rubare a persone disabili e in difficoltà? Tutti nelle famiglie vengono a contatto con la disabilità e ne capiscono le difficoltà e il faticoso lavoro di assistenza. Signori ladri, mi rivolgo a voi, spero che in qualche modo questo messaggio vi possa raggiunger e vi possa far riflettere – aggiunge – . Oggi avete sbagliato più di tutte le altre volte, pensateci bene, avete reso infelici persone estremamente fragili, indifese, buone. Persone che soffrono da sempre a cui voi avete aggiunto ancora sofferenza e avete spento il sorriso”.

“Mi auguro che qualche persona vi possa recapitare questo messaggio e vi possa far riflettere. A volte i miracoli succedono, magari il miracolo di farvi ritornare sui vostri passi , pentirvi e in qualche modo riportare la refurtiva. Sarebbe la più bella azione della vostra vita e riportereste il sorriso sui volti di tanti sofferenti. Sarebbe il modo migliore per festeggiare l’imminente S. Natale. Pensateci”, conclude Manunta.