Insulti sessisti e minacce in Consiglio regionale: il racconto della capogruppo Manca

Le dichiarazioni.

“Storie di straordinaria violenza in commissione. Ieri pomeriggio – racconta Desirè Manca – durante l’occupazione dell’aula da parte della minoranza sono stata violentemente e volgarmente attaccata dal decano del Consiglio regionale, l’onorevole Giorgio Oppi.

Il collega mi ha apostrofato dandomi della tonta e della stronza, dicendomi che non rappresentavo nulla e che dal nulla arrivo e nel nulla devo tornare. Ma la parte peggiore sono stati i commenti sessisti sul mio aspetto, sul fatto che a suo avviso dovrei coprirmi fino a suggerire un cambio di pettinatura. L’Onorevole Oppi ad un certo punto – prosegue Desirè Manca – non riuscendo nell’intento di spaventarmi attraverso la violenza del suo attacco, ha fatto un gesto repentino, come se stesse cercando un oggetto da poter afferrare e lanciare contro la mia persona. Una vera e propria minaccia di aggressione fisica”.

“L’onorevole Oppi è stato bloccato altrimenti mi avrebbe lanciato qualcosa contro. È stato fermato davanti a decine di testimoni, eppure, quello che sconvolge, è che nessun esponente della maggioranza abbia menzionato e denunciato quanto realmente accaduto. Nessuno ha denunciato questo violentissimo attacco contro la mia persona. Il consigliere Saiu in particolare, ha dichiarato che gli esponenti della maggioranza sono dovuti intervenire perché si è rischiatala rissa, senza evidenziare, anzi tacendo proprio, il motivo per cui si stava rischiando che la situazione degenerasse. Non ha fatto alcun cenno al violentissimo attacco di Oppi nei miei confronti, al punto che qualcuno è dovuto intervenire per fermarlo”.

Quanto accaduto ieri non resterà impunito, fa sapere la capogruppo del M5S: “Ho presentato una richiesta di intervento urgente del presidente del Consiglio, il quale in base all’articolo 63 comma 6 del regolamento interno può vietare la partecipazione alle sedute delle commissioni ai responsabili di fatti gravi accaduti in consiglio, ma non in aula. Ad esempio nel caso in cui un consigliere minacci o provochi tumulti nei confronti di un collega, come nel caso specifico che mi riguarda”, precisa Desirè Manca.

Questo il resoconto fatto da Desirè Manca di quanto accaduto ieri pomeriggio all’interno del palazzo di via Roma quando le opposizioni hanno deciso di occupare la prima e la seconda Commissione per chiedere con forza al presidente della Regione Solinas di presentarsi in Aula e fare chiarezza sulla disastrosa situazione della continuità aerea.

“Da quando frequento la politica – continua la capogruppo del M5S – ho subito diversi attacchi, ma una violenza sessista, misogina e volgare come quella di ieri, che nessuna persona, uomo o donna, dovrebbe subire mi fa capire che sto andando nella giusta direzione. Sono certa che questa non sarà l’ultima volta, ma se veramente credono di spaventarmi urlando e sbavando stanno perdendo il loro tempo”.

Dopo una prima denuncia postata ieri in tarda serata su Facebook da Desirè Manca, oggi la capogruppo del M5S denuncia pubblicamente l’accaduto e annuncia la richiesta di provvedimenti: “Se cercano di fermarmi con la violenza non ci riusciranno”.

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