Niente fuochi d’artificio e bancarelle, anche Giave deve ridimensionare la sua festa

Niente fuochi d’artificio e bancarelle, anche Giave deve ridimensionare la sua festa

Anche Giave deve ridimensionare la sua festa.

Festeggiamenti ridotti a Giave per le restrizioni da coronavirus. La memoria dei Santi Cosma, Damiano e Pantaleo, sarà esclusivamente religiosa e senza festa in piazza. Quest’anno, infatti, fuori dalla chiesetta campestre non ci saranno le tradizionali bancarelle, e nemmeno i fuochi d’artificio.

Da giovedì scorso è iniziata la novena che culminerà sabato 26 settembre. La celebrazione eucaristica si terrà ogni ora a partire dalle 7:30 e domenica sera alle 17. La sindaca, Maria Antonietta Uras, a tal proposito ha emesso un’ordinanza per regolare il flusso dei fedeli, che si preannuncia numeroso.

Non vedremo bancarelle di nessun genere, nè in paese, nè a San Cosimo. Dentro il piazzale del Santuario, la corsia centrale resterà vuota e nelle 2 corsie laterali, troveremo solo torronai e pescivendoli che faranno asporto, in modo che nessuno si fermi in paese. E’ altresì vietata la vendita di alcoolici – fa sapere la prima cittadina -. La pineta comunale in quei 2 giorni resterà pertanto chiusa al pubblico, e le macchine non potranno sostare nella salita di San Cosimo, ma dovranno utilizzare i parcheggi entrando a destra nel cancello Ex Cava, e nei parcheggi di San Cosimo”.

Sabato la processione partirà alle 16 dalla parrocchia al santuario campestre accompagnata dal parroco, don Pietro Faedda, l’amministrazione comunale, il presidente del comitato festeggiamenti Antonio Coratza, i circa 40 obrieri, la Banda musicale di Ittiri, 4 figuranti con l’abito tradizionale di Giave e Confraternita.

La processione si dirigerà con i Santi ben fissati su un cassone basso di camioncino verso San Cosimo. Poi riscenderà verso la Parrocchia e proseguirà verso la via Manno, Istituto, Viale Italia, Madonnina, Corso Repubblica e nuovamente a San Cosimo dove si terrà la Messa presieduta dal vescovo, monsignor Gian Franco Saba. La liturgia sarà animata dal Coro Antonino Paba, diretto dal maestro Antonio Casu. Il servizio di sicurezza verrà garantito dai carabinieri in sinergia con la compagnia barracellare.