“Mia figlia non è morta d’infarto”. Il padre di Maria Rosa riapre il caso

"Mia figlia non è morta d'infarto". Il padre di Maria Rosa riapre il caso

La morte della giovane Maria Rosa Meledina ad Ozieri.

Ci sono importanti sviluppi sulla morte della giovane Maria Rosa Meledina, la 17enne di Ozieri, deceduta lunedì mattina nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Sassari. I suoi genitori, Francesco e Teresa, hanno chiesto ed ottenuto che venga fatta un’autopsia sul corpo della loro giovane figlia, supportati dal loro avvocato e medico legale.

Dolore a Ozieri, Maria Rosa muore a 17 anni per un infarto

Secondo quanto dichiarato dal padre Francesco, Maria Rosa non sarebbe morta a causa di un arresto cardiaco, ma perché aveva i polmoni pieni d’acqua. “Conosco mia figlia – dice Francesco – e il problema dell’acqua nei polmoni era già capitato quando nostra figlia era ricoverata al Gaslini di Genova per curare il tumore ai reni. In quel caso i medici erano prontamente intervenuti e sono riusciti a metterla a posto. Quando lunedì alle 3 del mattino ho chiamato il 118, ho chiesto sia agli operatori dell’USCA che al nostro medico di base, che fosse fatta un’ecografia ai polmoni di Maria Rosa. Non hanno voluto fargliela perché era positiva al Covid: né ad Ozieri, né a Sassari, né a Porto Torres. Quelli dell’USCA ci hanno detto che i polmoni di nostra figlia, stavano funzionando al 100%”.

La piccola Maria Rosa è stata quindi posta nell’ambulanza all’esterno della casa di famiglia, nella quale ha avuto un arresto cardiaco. È stata dunque portata prima all’ospedale di Ozieri e poi in quello di Sassari, nel quale è deceduta alle 11.45 di lunedì mattina. “Chiediamo solo rispetto per il nostro lutto e vogliamo conoscere la verità. Perché a noi un medico ha detto che la bambina aveva acqua nei polmoni. E se è vero che era positiva e dunque il Covid può aver influito su quanto accaduto, è vero anche che dal momento che il cuore di Maria Rosa aveva già dei problemi e stava lavorando per il 75% delle sue potenzialità, il fatto di avere l’ acqua nei polmoni ha portato il cuore stesso ad uno sforzo massimo. In merito alla vicinanza degli ozieresi, posso dire di non aver ricevuto invece nessuna solidarietà da parte del sindaco Marco Murgia, che ad oggi non ci ha chiamato neanche per farci le condoglianze”.