Con la polmonite per il Covid, l’affannosa ricerca di un posto letto tra gli ospedali di Sassari e Nuoro

Con la polmonite per il Covid, l'affannosa ricerca di un posto letto tra gli ospedali di Sassari e Nuoro

La vicenda di un’anziana di Nuoro.

Ha una polmonite bilaterale da Covid ma non ha trovato subito un posto letto né a Nuoro, né a Sassari. Protagonista della storia una donna di 70 anni che attendeva di essere curata.

L’odissea inizia lunedì, quando alla donna viene fatta la diagnosi nel pronto soccorso di Nuoro. Un passaggio obbligato visto il peggiorare delle condizioni mentre attendeva, a casa, l’esito del tampone. Alla 70enne è stato vicino il medico di base che alla struttura ospedaliera ha presentato 5 richieste ma, nonostante tutto, ancora oggi non vi è traccia dell’esito.

A Nuoro i posti letto erano terminati, per cui la notte tra lunedì e martedì è stata trasferita a Sassari nel reparto di pneumologia alle cliniche San Pietro. Fortunatamente non aveva più bisogno dell’ossigeno perché respirava autonomamente, ma continuava ad avere febbre, tosse e una sensazione di malessere generale.

Mercoledì notte alla figlia è stato comunicato che la madre sarebbe dovuta essere trasferita a Nuoro poiché in pneumologia il posto letto della donna sarebbe servito per i pazienti più gravi. Da qui la chiamata in reparto, per capire meglio cosa stesse succedendo considerato che a Nuoro il posto letto fino a 2 giorni prima non c’era. Il medico di turno, tuttavia, ha assicurato che il posto letto a Nuoro ci sarebbe stato invitando la ragazza a non preoccuparsi.

“Sono partiti all’una di notte. Mamma ha raggiunto l’ambulanza a piedi senza che nessuno l’accompagnasse. Nell’ambulanza ha trovato un assistente che si è addormentato in viaggio e non c’era nemmeno una coperta – ha commentato la giovane -. Arrivata a Nuoro l’hanno lasciata in ambulanza per un bel po’ perché non sapevano dove e come sistemarla visto che il posto letto non c’era. Dopo è stata collocata in una stanza al piano zero perché il reparto di malattie infettive era saturo e non sapevano dove sistemarla“.

Ma non è finita qui. La ragazza, che non si è data per vinta e ha voluto far valere i diritti della mamma, ha interloquito con la responsabile del reparto di malattie infettive nuorese che, manco a farlo apposta, riferisce che non era stata avvisata. O meglio, non le era stato detto che si trattava di una paziente con polmonite, ma di una paziente in dimissione. Per questo la dottoressa ha confermato che la 70enne non poteva essere dimessa, ma piuttosto avrebbe dovuto seguire una terapia applicabile in ospedale.

Le condizioni della donna sono stabili. Nel frattempo viene seguita di notte da 2 infermieri. Una magra consolazione visto che, alla luce dell’emergenza coronavirus, non si trovano posti letto né a Nuoro, né tantomeno a Sassari. E ci si interroga su quali azioni verranno intraprese per i casi più gravi.