A Sassari il progetto per la messa in sicurezza del rio Giuncheddu e del rio Calamasciu

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Il progetto del Comune di Sassari.

La Giunta comunale ha approvato martedì due importanti deliberazioni con due documenti preliminari alla progettazione per la messa in sicurezza di rio Giuncheddu e rio Calamasciu.

Per la progettazione della messa in sicurezza idraulica del primo corso d’acqua, l’Amministrazione ha richiesto e ottenuto un finanziamento regionale di 340mila euro.

Nei decenni il torrente è stato deviato artificialmente subendo un decorso rettilineo e un rinalveamento forzato. I rilievi effettuati dal Settore Infrastrutture hanno mostrato una grave criticità idraulica legata allo stato fatiscente del canale e di dimensione non adeguata rispetto alla quantità di acqua che può immettersi in determinate condizioni climatiche. A ciò si aggiunge la fitta vegetazione che rende più difficile il regolare deflusso idrico. Il semplice intervento di manutenzione ordinaria degli alvei non serve e non è sufficiente a prevenire le esondazioni o a ovviare a problemi strutturali e idraulici.

L’obiettivo del progetto sarà quello di mitigare il rischio e la pericolosità in corrispondenza degli attraversamenti delle strade vicinali Rizzeddu-Gioscari e Monserradu e di via Piandanna. Saranno necessarie la demolizione di tre attraversamenti stradali e la realizzazione di tre nuovi ponti di attraversamento; la rimozione selettiva della vegetazione in alveo, con una nuova sistemazione del rio per ridurre la pericolosità idraulica delle portate di piena e ampliamento della sezione; e infine la realizzazione di opere a protezione delle sponde con scogliere di massi. La progettazione sarà accompagnata da tutti i necessari studi a valenza geognostica, idrologica, agronomica e di compatibilità ambientale anche al fine di tutelare le specie eventualmente protette o di pregio naturalistico. Ora sono necessari i tempi previsti dalla normativa per giungere alla progettazione esecutiva.

La seconda delibera riguarda invece il preliminare alla progettazione per il secondo lotto sul Rio Calamasciu. Anche in questo caso si tratta di articolati interventi idraulici di messa in sicurezza. Nel giugno 2020 è stato predisposto il progetto di fattibilità tecnico ed economica sul primo lotto e a tal fine è stato richiesto un finanziamento regionale di 5 milioni, che servirà per la progettazione della messa in sicurezza idraulica del torrente.

Lungo il suo tracciato, il torrente attraversa la zona industriale di Predda Niedda venendo in più tratti tombato fino a raggiungere la borgata di Caniga. Come per il rio Giuncheddu, anche il rio Calamasciu è stato soffocato o deviato dal suo percorso naturale a causa della pesante urbanizzazione, sia nella zona di Predda Niedda sia in quella di Caniga. Per questo motivo il progetto di intervento coinvolge due lotti: il primo si riferisce alle problematiche idrauliche su Predda Niedda sud, il secondo invece alla borgata di Caniga.

Gli interventi riguardano il potenziamento della capacità idraulica del torrente, di raccolta e gestione delle acque meteoriche, per migliorare la gestione delle acque anche naturali e ridurre la pericolosità.

Per il primo lotto la Giunta ha affidato tutti i livelli di progettazione preliminare, definitivo ed esecutivo. I lavori ammontano complessivamente a 1.900.000 euro. La progettazione sarà ora trasmessa all’autorità di bacino della Regione Sardegna. Con il secondo lotto la Giunta approva ora il documento preliminare alla progettazione riferito all’intervento da attuare nel tratto che parte da Predda Niedda sud sino alla borgata di Caniga.

Le opere in questo tratto specifico riguarderanno la realizzazione di due nuovi ponti di attraversamento stradali al fine di garantire il regolare deflusso delle acque, la risoluzione di diverse interferenze con la linea ferroviaria Sassari Chilivani, la viabilità di collegamento tra via Caniga e via Peppino Mereu, la realizzazione di opere a protezione delle sponde, la sistemazione del corso d’acqua con rimozione e taglio selettivo della vegetazione e la realizzazione di opere finalizzate alla razionalizzazione della rete di smaltimento delle acque piovane nell’abitato di Caniga con il rifacimento di tratti di condotte e canalizzazioni.

L’intervento per questo secondo lotto ammonta a 460mila euro per quanto riguarda la progettazione, con le indagini diagnostiche, idrauliche, geologiche, archeologiche, paesaggistiche, e a 3.200.000 euro per i lavori.