Le scuole superiori di Sassari pronte alla didattica a distanza con l’incognita laboratori

Le scuole superiori di Sassari pronte alla didattica a distanza con l'incognita laboratori

La situazione delle scuole superiori di Sassari.

In attesa che in merito si pronunci il presidente della Regione Christian Solinas, le scuole di Sassari applicano alla lettera le direttive poste dall’ultimo Dpcm del premier Conte. In particolare la legge prevede che le scuole svolgano il 75% delle attività in DaD (didattica a distanza) e il restante 25% in presenza.

Ogni istituto in base alla propria tipologia e indirizzi di studio, ha tentato di adeguarsi alle norme operando delle scelte. All’Istituto Albeghiero ad esempio, la necessità di svolgere laboratori implica la scelta di dare precedenza a questi ultimi per la didattica in presenza, come ha spiegato il professor Roberto Ruggiu, vicepreside dell’IPSAR. “La nostra necessità è quella di dare priorità alle lezioni pratiche e ai laboratori. – ha spiegato – pertanto nel 25% rientra quella tipologia di lezioni. Le classi e i docenti saranno turnati, con una ristrutturazione delle ore per i laboratori“, ha affermato.

Per far fronte alla didattica a distanza e aiutare le famiglie che hanno difficoltà, tutte le scuole si sono attrezzate per fornire strumenti elettronici in comodato d’uso, come ha confermato dal vicepreside dell’Istituto Industriale Angioy, il pofessor Giovanni Saba: “Le richieste che sono arrivate sono tantissime. Stiamo cercando di fornire in prestito pc e tablet che possano garantire a tutti la possibilità di seguire le lezioni a distanza“, ha spiegato.

Tante difficoltà, ma anche tanto spirito di iniziativa e solidarietà. La dirigente del Liceo Scientifico Marconi, Gloria Cattani: “Docenti e personale Ata si stanno adoperando al meglio. Mi ritengo orgogliosa delle persone con cui lavoro. Non solo personale ATA e docenti, ma posso contare sulla bellissima squadra dei rappresentati d’istituto e di classe. I primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via, pronti a controllare e monitorare i loro compagni affinché possano rispettare le regole. Per il momento le prime sono le classi che fanno lezioni in presenza, continueremo con le turnazioni per tenere sempre la soglia del 25%. Sono dispiaciuta per questi ragazzi, ai quali sta mancando per il momento la libertà: socializzare, giocare a pallone, vivere spensierati. Come istituto, però cerchiamo davvero di vivere la cosa nel miglior modo possibile“.