Sentenza storica del Tar della Sardegna: “Eni responsabile del disastro ambientale a Porto Torres”

Chimica verde, il punto sul futuro dell'area industriale di Porto Torres e Sassari

La sentenza del Tar della Sardegna.

I giudici della seconda sezione del Tar della Sardegna hanno deciso che è l’Eni “il soggetto responsabile”, con le sue società, prima Syndial e poi Eni Rewind, del disastro ambientale dell’area industriale di Porto Torres, che dagli anni settanta ai giorni nostri ha devastato terreni e falde acquifere.

Una decisione che chiude il contenzioso aperto fin dal 2013 e che obbliga Eni, quindi, ad un’immensa operazione di bonifica dell’intera area e un costo elevato per il colosso petrolifero, che sicuramente presenterà ricorso al Consiglio di Stato.

Per il presidente della commissione Giustizia della Camera Mario Perantoni si tratta di “una sentenza storica per la Sardegna e non solo, che riconosce come prioritaria la tutela dell’ambiente”. “Ci auguriamo, quindi, che la sentenza venga confermata dal Consiglio di Stato e apra nuovi orizzonti nella mentalità e nelle scelte politiche della classe dirigente sarda, che dovrebbe operare avendo sempre a cuore, prima di tutto, il bene comune dell’isola”, conclude Perantoni.

Dello stesso avviso le deputate del Movimento 5 stelle Paola Deiana e Ilaria Fontana. “Stiamo parlando della salute di tanti cittadini sardi e della salvaguardia ambientale – sottolineano le deputate -. Chi sbaglia deve pagare. Ricordiamo che l’area industriale di Porto Torres dal 2002 è uno dei 39 siti di interesse nazionale, aree contaminate molto estese classificate come pericolose dallo Stato italiano”