Un altro Mese mariano in tempo di pandemia, Sorso si prepara alla grande festa

Un altro Mese mariano in tempo di pandemia, Sorso si prepara alla grande festa

Sorso si prepara alla grande festa.

Il mese di maggio a Sorso è quello dedicato alla Madonna “Noli Me Tollere“. Una pratica religiosa molto sentita e seguita dai fedeli del centro romangino, la cui tradizione rimanda ad un’apparizione avvenuta il 26 maggio 1208. Durante tutto il mese, le Messe saranno celebrate alle 6, alle 7:30, alle 9 e alle 10:30 nei giorni festivi. Ogni sera, alle 18:15, verrà recitato il rosario, mentre alle 19 si terrà la celebrazione eucaristica. Le funzioni delle 9 e 19 verranno predicate da padre Andrea Cassinelli.

L’inizio del Mese mariano.

Venerdì 30 aprile con la celebrazione delle 19 si aprirà ufficialmente il mese mariano, ma entrerà nel vivo a partire dal 1 maggio con le Messe che verranno celebrate alle 6, alle 7:30, alle 9 e alle 10:30. La sera, la Messa sarà alle 19, seguita alle 20:30 dal cenacolo mariano nella chiesetta campestre di Preddugnanu. Luogo in cui la tradizione vuole che la Madonna abbia posato il proprio piede e lasciato l’orma alla venerazione dei fedeli.

Le celebrazioni

Martedì 11 maggio, festa di Sant’Ignazio da Laconi, alle 9 si terrà la celebrazione eucaristica con la benedizione dei panini. Sabato 15 in occasione della Giornata dell’ammalato, la Santa Messa verrà anticipata alle 16. Verrà recitato il rosario, cui seguirà la celebrazione eucaristica e l’amministrazione dell’unzione degli infermi. Martedì 18, festa di San Felice da Cantalice, alle 17:30 si terrà l’omaggio floreale dei bambini alla Madonna.

Festa di Santa Rita

Dal 19 al 21 maggio nel santuario si terrà il triduo in onore di Santa Rita da Cascia. Sabato 22, festa della Santa, non si terrà la tradizionale processione a causa delle restrizioni per il contenimento del coronavirus.

La festa della Madonna

Domenica 23, alle 17, la Messa verrà celebrata sulla spiaggia di Rena Bianca, nel luogo in cui si trova il monumento alla Beata Vergine. Il giorno dopo, invece, alle 17 verrà inaugurato il Totem del percorso religioso. Martedì, vigilia della solennità, alle 19 si canteranno i Vespri.

Mercoledì 26, solennità della Madonna “Noli Me Tollere”, le Sante Messe verranno celebrate alle 6, alle 7, alle 8 e alle 9. Alle 10:30, inoltre, verrà presieduta dall’arcivescovo metropolita di Sassari, monsignor Gianfranco Saba. Alle 18 la celebrazione eucaristica verrà concelebrata da tutti i sacerdoti di Sorso cui seguirà, probabilmente, la processione. Alle 19, infine, ulteriore Messa predicata da padre Andrea Cassinelli.

La conclusione

Domenica 30 maggio, alle 19, verrà celebrata la Messa in suffragio dei soci defunti del comitato. Mentre il giorno successivo, ultimo giorno di maggio, la celebrazione eucaristica si terrà nella chiesetta campestre di Preddugnanu. Alle 19, invece, al santuario dei cappuccini. Martedì 1 giugno, alle 19, Santa Messa di conclusione e ringraziamento per il Mese mariano appena trascorso.

L’apparizione della Madonna a Sorso

Secondo la tradizione, il 26 maggio 1208 la Madonna apparve ad un muto che si aggirava per la spiaggia di Sorso. La Vergine chiese al muto di tornare subito in paese e di riferire al sacerdote e ai compaesani di andare a prenderla, offrendo loro in cambio protezione dai pirati saraceni. Il povero uomo, disperato per non sapere come fare a comunicare fu incoraggiato dalla Madonna e, arrivato in paese, ebbe inaspettatamente il dono della parola. Il popolo gridò al miracolo e, una volta accorso nel luogo indicato dall’uomo al posto dell’apparizione trovò una statua della Madonna.

Il simulacro venne trasportato in paese, nella parrocchia di san Pantaleo. La mattina seguente però la statua scomparve. Venne cercata dappertutto per giorni, finché non venne ritrovata in cima a un albero d’olivo. Fu riportata in chiesa, ma la notte sparì di nuovo e fu ritrovata sulla medesima pianta, ma stavolta sotto i piedi un pietra sulla quale erano incise le parole “Noli Me Tollere“. Il popolo comprese che quello dovesse essere il luogo dove voleva esser venerata.