Nuovo ospedale di Alghero, appello alla Regione

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I consiglieri comunali di opposizioni scrivono all’assessore Nieddu.

È di attualità la notizia dei 243 milioni di euro a disposizione della Regione per l’edilizia ospedaliera. I consiglieri comunali del gruppo “Per Alghero”, Gabriella Esposito, Pietro Sartore e Mario Bruno hanno scritto oggi all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu per riproporre il finanziamento del nuovo ospedale di Alghero, con 80 dei 243 milioni a disposizione.

La rete ospedaliera approvata dal Consiglio regionale nell’ottobre 2017 aveva identificato, infatti, un ospedale DEA I livello per ciascuna delle otto province, come presidio di riferimento per area omogenea. Tra questi anche il presidio di Alghero è stato identificato, unico in Provincia di Sassari, come DEA di I livello.

“Nella proposta della rete ospedaliera – sottolineano Esposito, Sartore e Bruno – era già stato ipotizzato l’uso di quelle risorse, nel rispetto degli standard di qualità e sicurezza, anche per la costruzione di un nuovo ospedale per Alghero. Previsione già contenuta nel vigente Piano Sanitario Regionale e perfino in fondi CIPE, poi annullati, per un importo, ancora occorrente, di circa 80 milioni di euro”.

I tre consiglieri si dicono certi “che vi sia l’interesse e la volontà dell’Assessorato Regionale alla Sanità di individuare nel nuovo ospedale della città di Alghero, già inserito nella rete dell’emergenza-urgenza regionale, la destinazione di parte dei fondi per l’edilizia sanitaria, nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di primo livello”. E a tal fine, inviano copia dello studio di fattibilità, a suo tempo redatto dall’equipe di lavoro del Dipartimento di Architettura dell’Università di Sassari, guidato dal professor Giovanni Macciocco, che individuava in Regione Taulera la sede del nuovo ospedale, adiacente all’attuale Ospedale Civile.

“Nelle sue recenti visite agli ospedali – concludono i consiglieri, rivolgendosi all’assessore Nieddu – si è potuto rendere conto di persona della situazione di grande difficoltà della nostra offerta sanitaria, nonostante la professionalità indiscussa di chi vi opera. Ecco perché, individuate le risorse, adeguato lo studio di fattibilità alle mutate esigenze e alla previsioni di DEA di primo livello, occorre ora proseguire la progettazione preliminare e quella esecutiva del nuovo ospedale. Nel frattempo, come da noi richiesto, la sanità algherese deve essere potenziata, con il personale necessario, per attivare l’unità di terapia intensiva cardiologica e post-operatoria e per gli altri reparti ospedalieri”.