Disagi e code al punto città di Sassari, tra la gente che si sveglia all’alba per avere un documento

Disagi e code al punto città di Sassari, tra la gente che si sveglia all'alba per avere un documento

Tanti i disagi, nel Punto Città di via Coppino a Sassari, per chi chiede la carta d’identità e altri documenti.

Aspettando una carta d’identità in via Coppino a Sassari. Al Punto Città del Comune, dal lunedì al venerdì, la nota dominante sono le code di chi aspira a ottenere un documento. Una semplice operazione che richiede però fiducia e perseveranza: “Questa è la terza volta che vengo”, riferisce una signora. “La scorsa settimana, alle sei e cinquanta, c’erano già 27 persone prima di me.” Le levatacce sono la norma o il rischio di rimanere a mani vuote è molto alto. “Ci siamo svegliati alle cinque e mezza”, rivela una madre venuta da San Giovanni con due bambini al seguito.

E in tanti raggiungono la sede sassarese perché le altre sedi preposte dell’amministrazione sono chiuse od oberate di lavoro. “A Li Punti è tutto fermo da più di un anno. Cosa costa riaprire?”, protesta un residente della frazione. Operativi i punti di Palmadula e Tottubella ma, a quanto sembra, sommersi di richieste: “Ho chiamato, inviato mail. Nessuna risposta”, afferma un uomo trasferitosi a Tolone per lavoro da qualche anno e che ora ha bisogno della cittadinanza italiana per la figlia appena nata. L’unica soluzione è presentarsi alla ventura e sperare. “Dicono di prenotarsi sul sito del ministero. Ma io ho avuto l’appuntamento per il febbraio dell’anno prossimo”, questa la frase ricorrente tra i tanti presenti.

Il 2022 è però lontano e ci sono le urgenze che non possono aspettare. “Devo tumulare mio marito”, dichiara una vedova, “ho assoluto bisogno del certificato di morte.” C’è poi chi deve partire a breve e ha la carta d’identità scaduta da mesi. La proroga governativa, fino al 30 settembre, della validità del documento non rassicura: “Alcune compagnie aeree rifiutano l’imbarco”. Intanto il tempo scorre e si avvicina il momento di apertura degli uffici. Sale la tensione sulle precedenze e volano gli inevitabili “c’ero prima io, lei era dopo di me”. Per fortuna, al contrario di altre giornate, non si trascende. Gli impiegati, guidati dal vice segretario comunale e dirigente Daniela Marcellino, distribuiscono i sospirati numeri. Più tardi la stessa Marcellino sottolinea il disbrigo di tutte le pratiche prima di mezzogiorno. Ma è stato come svuotare il mare con un cucchiaio perché, il giorno dopo, la scena si ripresenta uguale. Decine e decine di persone sono di nuovo in attesa per un documento.