Le famiglie di Sassari spendono 486 euro all’anno per l’acqua: bollette più care della media nazionale

Risale il numero delle persone positive a Sassari: i dati del Comune

I dati a Sassari.

In Sardegna nell’anno 2020 le famiglie hanno speso in media 486 euro per la bolletta dell’acqua. I dati sono stati pubblicati dall’Osservatorio prezzi e tariffe di Cittadinanzattiva, dove emerge che nell’Isola si spendono 38 euro in più della media nazionale, con un aumento del 6,7% rispetto al 2019.

A livello nazionale Frosinone balza in testa alla classifica dei capoluoghi di provincia più cari con una spesa media a famiglia di 845€, mentre Milano conquista la palma di capoluogo più economico con 156€. Gli incrementi più elevati si registrano a Isernia (+27,5%), che nel 2019 era la città più economica, e a Vibo Valentia (+21,5%).

Preoccupa la dispersione dell’acqua.

Anche se gli ultimi dati Istat disponibili sono relativi al 2018 preoccupano quello sulla dispersione dell’acqua.

Per quanto riguarda la provincia di Sassari la dispersione dispersione idrica ha toccato il 53,3%, ovvero superiore alla media regionale del 51,2%. Peggio hanno fatto le province di Oristano con il 56,2% e Nuoro con il 53,%. Il miglior dato provinciale invece lo conquista Cagliari con il 48,4%. Peggio rispetto alla media della provincia la città di Sassari, che con il 56,1% di dispersione fa segnare il dato peggiore tra i capoluoghi di provincia dell’Isola.

Città capoluogoDispersione della rete nel 2018ProvinciaDispersione della rete nel 2018Regione
Cagliari54,7%Cagliari48,4%  51,2%
Nuoro50,7%Nuoro53,9%
Oristano44,9%Oristano56,2%
Sassari56,1%Sassari53,3%

A livello nazionale va dispersa il 42% dell’acqua immessa, con evidenti differenze fra le aree geografiche e le singole regioni: si va da oltre il 48% sia al Sud e isole che al Centro, a circa il 35% al Nord. In testa per livelli di dispersione l’Abruzzo con il 55,6%, segue l’Umbria con il 54,6% e il Lazio con il 53,1%, la più virtuosa la Valle d’Aosta con il 22,1%.