A Florinas, Codrongianos e Ploaghe la raccolta differenziata è da record

Dal primo giugno cambia la raccolta differenziata nel centro storico di Sassari

Per la prima volta i tre comuni superano la soglia dell’80%

Sul fronte della raccolta differenziata dei rifiuti urbani, i comuni di Florinas, Codrongianos e Ploaghe hanno conquistato un traguardo mai raggiunto prima. Da gennaio 2021 i tre comuni del Coros si sono costituiti in un unico A.R.O. (Ambito di Raccolta Ottimale), che gestisce la raccolta dei rifiuti in un unico servizio e con un unico gestore. I dati della differenziata elaborati dalla A.R.O. hanno superato, nel primo semestre del 2021, la soglia dell’80% attestandosi precisamente all’80,42%.

Un dato estremamente significativo, visto che, nell’anno 2020, i comuni di Codrongianos e di Florinas avevano raggiunto il 69,76 % di differenziata, risultato analogo sostanzialmente a quello di Ploaghe che aveva raggiunto il 70,57%. Con il nuovo servizio, migliorano notevolmente i dati  della differenziata, schizzando di oltre 10 punti percentuali e raggiungendo nel mese di aprile il picco massimo del 83,31%. Un risultato che conferma l’ottima risposta da parte della cittadinanza, che non solo ha conferito correttamente i rifiuti, ma si è dimostrata molto preparata, attenta e sensibile al problema della raccolta differenziata e in termini più ampi della sostenibilità ambientale.

Gli appelli delle amministrazioni coinvolte, le numerose iniziative che vedono le scuole e i bambini coinvolti in prima linea contro l’inquinamento e la salvaguardia dell’ambiente, le giornate di sensibilizzazione hanno dato i loro frutti. Su questo fronte sono previste, per il futuro, numerose attività che coinvolgeranno studenti e cittadini. Col nuovo appalto, i comuni hanno distribuito ai nuclei familiari i nuovi mastelli per il conferimento, ognuno dei quali è dotato di un transponder che consente di individuare la proprietà. In questo modo i comuni potranno, in un futuro prossimo, attivare la tariffazione puntuale. La raccolta avviene secondo un calendario prestabilito che già dal prossimo anno potrebbe contenere delle novità, quantomeno sulla frequenza del ritiro settoriale.