Nel Consiglio comunale di Sassari la maggioranza rischia di inciampare sui debiti fuori bilancio

Nel Consiglio comunale di Sassari la maggioranza rischia di inciampare sui debiti fuori bilancio

La maggioranza civica ha rischiato, venerdì scorso in Consiglio comunale, di non avere il numero legale per una pratica relativa ai debiti fuori bilancio.

Incidente di percorso, venerdì in Consiglio comunale, per la maggioranza civica di Sassari. La coalizione vincitrice, due anni fa, delle ultime comunali rischia di inciampare su un tema, in apparenza, secondario: i debiti fuori bilancio. Si tratta di somme che l’amministrazione deve pagare, dopo il pronunciamento del giudice, per cause risalenti a diversi anni prima che, seguendo i tempi lunghi della giustizia, attraversano epoche e giunte d’ogni consistenza e colore. Per dare esecutività alla pratica serve l’ultimo passaggio, quello consiliare, che, di solito, è solo un pro-forma. Ma ieri, complici alcune assenze tra i banchi dei civici, la maggioranza, priva di numero legale, rischia di finire sotto proprio ad un centimetro dal traguardo.

A salvarla, sul terzo debito fuori bilancio sui quattro da discutere, ci pensa il presidente del consiglio comunale, Maurilio Murru, che prima non partecipa al voto e poi, una volta ripetuto il consulto perché, come afferma, “Non è chiaro l’esito della votazione”, si pronuncia favorevole. Una possibilità, quella del suffragio pro o contro, che, pur appartenendo alle prerogative del garante delle attività consiliari, viene raramente esercitata. Per Murru è la terza volta che succede: le altre due però- la cittadinanza alla senatrice Liliana Segre e l’intitolazione di un luogo pubblico allo studioso Manlio Brigaglia- erano state indolori. Questa volta l’intervento non passa inosservato e, quando l’assessore al Bilancio Carlo Sardara termina l’esposizione sulla salvaguardia degli equilibri di cassa, i civici si ritrovano per impedire che l’esponente dei cinquestelle si debba esporre di nuovo. È Giancarlo Profili, del gruppo Sassari Progetto Comune, a chiedere la sospensione dei lavori per consentire una riunione di maggioranza la cui lunghezza- oltre un quarto d’ora- fa poi spazientire il sindaco Campus che chiede, a più riprese, il ritorno dei suoi.

E proprio il primo cittadino, alla ripresa della seduta, comunica, senza giri di parole, quello che pensa: “La presenza della maggioranza qualificata in Aula è fondamentale per avere la certezza di poter continuare ad amministrare questa città”. Da quel momento fila tutto liscio anche se si anima il dibattito sui motivi dell’incidente e delle assenze. Uno dei più gettonati, in minoranza, è quello del rimpasto di giunta, che il sindaco sarebbe intenzionato a compiere, forse in autunno e che, sembrerebbe, stia creando qualche scontento. La maggioranza però nega derubricando il tutto a fantasie. Per la cronaca, Maurilio Murru aggiunge, a fine seduta, una quarta votazione favorevole nei suoi due anni di presidente del consiglio dichiarando il proprio “sì” all’ingresso degli Autoferrotranvieri nella prossima faradda.